Legislazione e Giurisprudenza, Danno esistenziale -  Russo Paolo - 2014-01-28

SI AL DANNO ESISTENZIALE SE IL QUOTIDIANO LEDE LA PRIVACY – Cass. 1608/14 - Paolo RUSSO

Cassazione Civile, sez. III, 27.01.2014, numero 1608, Pres. Berruti, Rel. Massera – Sì alla condanna al ristoro dei danni morali ed esistenziali per il giornale che pubblica notizie delicate senza il dovuto rispetto della privacy per i protagonisti delle vicende di cronaca che riporta.

Nella fattispecie, alla pubblicazione su un quotidiano di due articoli (e di due interventi dell"editore e del direttore) concernenti un fatto di cronaca che aveva per protagonisti una madre e suo figlio minore, aveva fatto seguito una "straordinaria e devastante esplosione mediatica" che aveva investito la donna ed il suo bambino.

E, anche se negli articoli non erano stati specificati i loro nomi, era certo che la serie di particolari individualizzanti riportati nei servizi aveva permesso ad un nutrito pubblico (vasto in relazione alla popolazione di diffusione del giornale in argomento) di individuarli.

Ebbene, la Suprema Corte ha confermato che, in linea di diritto "l"individualità della persona offesa o di cui sono stati resi pubblici dati sensibili non ne postula l"esplicita indicazione del nominativo, essendo sufficiente che essa possa venire individuata anche per esclusione in via deduttiva, tra una categoria di persone, a nulla rilevando che in concreto tale individuazione avvenga nell"ambito di un ristretto gruppo di persone".

Di qui, la conferma della condanna dei convenuti al risarcimento dei danni morali ed esistenziali patiti dalle vittime, liquidati nelle somme di 50.000 euro a favore della madre e di 10.000 euro a favore del minore.

A seguire, la sentenza integrale, da www.cassazione.net



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