Legislazione e Giurisprudenza, Finalità della legge, destinatari -  Redazione P&D - 2014-11-09

SI PUO' ANCHE FERIRE NEL TENTATIVO DI PROTEGGERE - Claudio TAGLIAFERRI

- Amministrazione di sostegno

- Ricorso errato allo strumento di protezione giuridica

- Usare l'amministrazione di sostegno in reali condizioni di bisogno

"Tenevo il coltello con mani tremanti

Pronto a farlo ma poi ha suonato il telefono

E non ho mai avuto la forza di dare il colpo finale" (Pink Floyd, The final cut)

Nella mia esperienza professionale raramente ho visto disporre una CTU in una procedura di amministrazione di sostegno. Il caso qui segnalato rappresenta un"interessante e opportuna eccezione. La vicenda prende le mosse da un episodio che ha interessato la cronaca nera del quotidiano locale, tanto da meritare il seguente titolo (a caratteri cubitali) in prima pagina: "Donna di 74 anni minaccia con un grosso coltello due dipendenti comunali".

E" accaduto che l"arzilla anziana, in ansia per le sorti del marito affetto da Alzheimer (sottoposto ad amministrazione di sostegno su richiesta dei Servizi sociali e con nomina esterna alla famiglia) e della mamma ultranovantenne, dopo aver bevuto un bicchiere di vino, verso il quale la stessa mostrava "spiccata intolleranza" (queste le successive conclusioni del CTU), si presentava presso la sede dei Servizi sociali con in tasca un coltello da cucina con lama di 12,5 cm (la cui punta fuoriusciva dalla tasca posteriore del pantalone) minacciando confusamente – ma senza brandire l"arma – l"assistente sociale rea, a suo dire, di avere favorito la nomina al marito di un amministratore di sostegno estraneo alla cerchia familiare e di non fare nulla per risolvere la situazione del coniuge. Venivano allertate la Polizia di Stato e la Polizia Municipale, che, visto lo stato di alterazione, convincevano, per il vero senza grosse difficoltà, la signora a farsi ricoverare nel reparto di Diagnosi e cura. Dunque, nessun T.S.O.; ci mancava solo questo!

Dopo qualche giorno di permanenza in reparto, l"anziana tornava a casa e si ritrovava la sorpresa dell"affiancamento di un amministratore di sostegno provvisorio e a tempo determinato nominato su istanza promossa - dietro segnalazione dei Servizi - dalla Procura, che evidentemente aveva ritenuto di  elevare la commissione del reato a presupposto automatico dell"apertura della misura di protezione. Il giudice tutelare condivideva l"urgenza di nominare un ADS provvisorio per lo stato di vulnerabilità ed incapacità della signora di valutare le esigenze proprie e del coniuge, comunque limitativo degli atti della vita quotidiana. Dopo di che, sentiti i protagonisti della vicenda e l"amministratore provvisorio e letta la relazione del medico responsabile del Servizio Diagnosi e cura (che escludeva la sussistenza dei presupposti per l"apertura della misura), disponeva una CTU per verificare se l"interessata fosse affetta da depressione intesa come malattia e se da tale eventuale stato fosse dipesa una limitazione relativa alla sfera della cura della propria persona e/o della gestione dei propri interessi. Il perito d"ufficio escludeva la sussistenza di una malattia depressiva e la dipendenza dall"alcool, ravvisando uno stato ansioso di base, ben gestito a livello critico, reattivo alla complessa situazione familiare e una spiccata intolleranza all"alcool, anche per modeste quantità, ma senza alcun danno nella sfera cognitiva e comportamentale, e concludeva per la conservazione, in capo all"anziana, di ottime capacità di autodeterminarsi in relazione alle proprie necessità e alle proprie libere scelte. Di qui la (auspicata) declaratoria di cessazione della misura di protezione provvisoria, con conseguente archiviazione del procedimento.

In conclusione, cosa dire ai protagonisti di questa vicenda?

Alla signora: di bere acqua

Ai Servizi Sociali: di non considerare l"ads come la panacea di tutti i mali.

A Polizia e Vigili Urbani: di coordinarsi onde evitare di mandare due pattuglie a fronteggiare una signora, arzilla fin che vuoi ma pur sempre di 74 anni, con un coltello in tasca (Non sono arrivati "gli indiani con i lunghi coltelli", Vecchioni, Dentro gli occhi).

Al Giudice Tutelare: brava, per equilibrio e per approfondimento, anche se rimane qualche dubbio sull"attribuzione delle spese di CTU a carico dell"interessata, che però può valere quale monito rafforzativo della lontananza dal "bicchiere". Della serie: ma quanto mi è costato quel bicchiere di vino?

Si può anche ferire nel tentativo di proteggere. Questa volta, per fortuna, non è accaduto.



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