Legislazione e Giurisprudenza, Impresa, società, fallimento -  Mazzon Riccardo - 2013-07-18

SOCI CHE ABBIANO INTENZIONALMENTE AUTORIZZATO IL COMPIMENTO DI ATTI DANNOSI PER SOCIETA', SOCI O TERZI - RM

Assieme agli amministratori, sono altresì solidalmente responsabili i soci

"l'azione nei confronti del socio di s.r.l. che abbia contribuito a determinare le decisioni dell'organo amministrativo, prevista dall'art. 2476 comma 7, c.c., non è esperibile nel caso in cui il socio abbia assunto una tale condotta in epoca anteriore all'entrata in vigore di detta norma" (Trib. Milano 9.10.2008, FI, 2010, 1, 335 - cfr., da ultimo, "LE SOCIETA' A RESPONSABILITA' LIMITATA - ORIENTAMENTI GIURISPRUDENZIALI", CEDAM 2013, Riccardo MAZZON),

che abbiano, intenzionalmente,

"l"art. 2476 comma 7 c.c. prevede la responsabilità del socio di s.r.l, in solido con gli amministratori, per gli atti dannosi posti in essere da costoro e che quegli abbia deciso o autorizzato intenzionalmente" (Trib. Milano, sez. VIII, 9.7.2009, n. 81629, GiustM, 2009, 9, 6),

deciso o autorizzato il compimento di atti dannosi per la società, i soci o i terzi:

"perché possa affermarsi la responsabilità ex art. 2476, comma 7, c.c. non basta che il socio abbia partecipato all'attività dannosa, dovendosi il suo comportamento connotare in termini di "intenzionalità", con conseguente necessità di dar prova della volontà del socio cogestore di cagionare specifiche lesioni patrimoniali alla società o a terzi mediante l'induzione dell'amministratore all'inadempimento dei suoi doveri, o, quanto meno, della piena consapevolezza del socio della contrarietà dell'atto di gestione a norme di legge o dell'atto costitutivo, o ai principi di corretta amministrazione, nonché delle sue possibili conseguenze dannose; pertanto, la responsabilità risarcitoria dei soci che si siano pronunciati in assemblea in senso favorevole ad una opzione gestionale postula che la loro manifestazione di voto sia il risultato di un'effettiva e consapevole partecipazione al relativo processo decisionale" (Trib. Salerno, sez. I, 9.3.2010, FI, 2011, 5, 1586).

L'art. 2476, comma 7, c.c., che prevede la possibile corresponsabilità con gli amministratori dei soci che hanno intenzionalmente deciso o autorizzato il compimento di atti dannosi per la società, i soci o i terzi, trova la sua "ratio" nel fatto che il socio può assumere una posizione, finanche prevalentemente, rispetto a quella degli amministratori

"e costituisce anche un rimedio per una situazione di fatto in cui il socio si ingerisce nelle scelte regionali della società". (Tribunale Torino, sez. I, 20/04/2012 – Dejure.it).



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