Legislazione e Giurisprudenza, Impresa, società, fallimento -  Mazzon Riccardo - 2015-06-10

SOCIETA' A RESPONSABILITA' LIMITATA: LE CC.DD. SOCIETA' CONTROLLATE - Riccardo MAZZON

società o ente che esercita attività di direzione e coordinamento

società a responsabilità limitata

il richiamo all'articolo 2359 del codice civile, in particolare

E' normativamente previsto che siano considerate società controllate:

  • le società in cui un'altra società dispone della maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria (si computano anche i voti spettanti a società controllate, a società fiduciarie e a persona interposta; non si computano i voti spettanti per conto di terzi (cfr., amplius, il volume: "LE SOCIETA' A RESPONSABILITA' LIMITATA - ORIENTAMENTI GIURISPRUDENZIALI", CEDAM 2013, Riccardo MAZZON);
  • le società in cui un'altra società dispone di voti (si computano anche i voti spettanti a società controllate, a società fiduciarie e a persona interposta; non si computano, invece, i voti spettanti per conto di terzi) sufficienti per esercitare un'influenza dominante nell'assemblea ordinaria;

"ai sensi dell'art. 2359, c.c., sono considerate controllate quelle società in cui un'altra società dispone di voti sufficienti per esercitare un'influenza notevole e l'influenza si presume quando nell'assemblea ordinaria può essere esercitato almeno un quinto dei voti; pertanto devono essere considerate società "collegate" quelle le cui decisioni possono essere influenzate da un unico soggetto (persona fisica o giuridica), attesa la concentrazione in un unico centro di interessi di un potere decisionale" (T.A.R. Sicilia, sez. IV, 13.5.2010, n. 1425, FATAR, 2010, 5, 1864);

  • le società che sono sotto influenza dominante di un'altra società, in virtù di particolari vincoli contrattuali con essa:

"la configurabilità del controllo esterno di una società su di un'altra e la conseguente presunzione di direzione e coordinamento esercitata dalla prima nei confronti della seconda postulano l'esistenza di rapporti contrattuali la cui costituzione ed il cui perdurare rappresentino la condizione di esistenza e di sopravvivenza della capacità di impresa della società controllata (nella specie, il Trib. ha escluso che ricorra tale presupposto qualora il contratto di concessione di vendita intercorrente, tra due società non preveda alcuna esclusiva e lasci al distributore una notevole autonomia quanto alle attività di vendita e di marketing)" (Trib. Palermo 3.6.2010, FI, 2011, 3, 931).



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