Legislazione e Giurisprudenza, Responsabilità della p.a. -  Santuari Alceste - 2015-11-19

SOCIETA E ORGANISMI PARTECIPATI E LE NOMINE DEL SINDACO – Min. Int. 22.10. 2015 – Alceste SANTUARI

Rapporto tra sindaco e rappresentanti nei consigli degli organismi partecipati

Rapporto fiduciario

Al termine del mandato del sindaco cessano anche i mandati dei rappresentanti

La correlazione (necessitata) tra la permanenza in carica del sindaco e le nomine dei rappresentanti effettuate negli organismi partecipati / controllati non è espressamente disciplinata dal TUEL. Essa è piuttosto frutto di una interpretazione sistematica del combinato disposto degli artt. 50, comma 8 (potere di nomina del sindaco dei rappresentanti presso gli organi delle partecipate) e 42, comma 2, lett. m) (definizione degli indirizzi consiliari per la nomina e la designazione dei rappresentanti presso enti) del d. lgs. 267/2000.

Tale interpretazione è alla base del parere del Ministero dell"interno del 22 ottobre 2015: nel parere in parola, il Ministero ha inteso evidenziare che la nomina dei rappresentanti negli organismi partecipati si fonda sul rapporto fiduciario che deve intercorrere tra il sindaco del comune e i rappresentanti medesimi. E" pertanto giustificato il fatto che alla cessazione del mandato del sindaco siano revocati anche i rappresentanti dallo stesso nominati negli organismi partecipati/controllati.

Il caso riguarda due componenti di un consiglio di amministrazione di una società in house, con socio unico il comune, che hanno contestato la loro revoca decisa dal sindaco in rappresentanza del socio unico – comune, il giorno stesso in cui quest"ultimo ha cessato dalla carica in seguito alle dimissioni della maggioranza dei consiglieri in carica, dimissioni che hanno condotto al commissariamento dell"ente locale.

Il Ministero, citando la sentenza del Consiglio di Stato n. 7024/2009, ricorda che le nomine e le designazioni di rappresentanti degli enti locali territoriali presso altri enti da parte del sindaco devono considerarsi di carattere fiduciario. Conseguentemente, tali nomine riflettono il giudizio di affidabilità e la fiducia sulla capacità del nominato di rappresentare gli indirizzi impartiti dal sindaco, orientando l"azione dell"organismo nel quale si trova a operare in senso conforme agli interessi dell"ente locale territoriale che ha provveduto a nominarlo.

E" quello del rapporto tra sindaci e rappresentanti negli organismi partecipati un tema tanto delicato quanto strategico per una conduzione efficace ed efficiente di organizzazioni deputate ad erogare servizi di interesse generale. Tra ente locale che nomina e rappresentante deve, a fortiori, costruirsi un rapporto che abbia come punto di riferimento fondamentale il servizio erogato, e con esso, dunque, le modalità organizzative, i costi, i riflessi sull"utenza, la trasparenza nell"azione, l"accountability, nonché la capacità di rispondere ai bisogni del territorio.



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