Legislazione e Giurisprudenza, Responsabilità della p.a. -  Santuari Alceste - 2016-04-29

Società partecipate e responsabilità: la Corte dei Conti è competente solo per lin house – Alceste Santuari

La Corte dei conti ha giurisdizione sull'azione di responsabilità degli organi sociali per i danni cagionati al patrimonio della società solo quando la società possa definirsi "in house",

Con ordinanza n. 7293 del 13 aprile 2016, la Corte di Cassazione, a sezioni unite, ha ribadito che la giurisdizione della Corte dei conti per quanto attiene all"azione di responsabilità nei confronti degli amministratori di una società partecipata dagli enti locali non si radica qualora tale società non si configuri quale società "in house".

Nel caso di specie, si tratta di una società per azioni, partecipata da un comune, da una provincia e da una CCIAA.

Il Pubblico Ministero contabile ha sostenuto nella citazione la sussistenza della giurisdizione della Corte dei Conti sulla base della qualificazione della natura giuridica della società quale organismo di diritto pubblico, adducendo che nella specie si venivano a configurare nell'ente suddetto tutti gli indici rivelatori di detta figura di derivazione comunitaria, prevista anche dalla legislazione nazionale di recepimento delle direttive assunte in siffatta materia, in particolare dovendosi evocare il Decreto Legislativo n. 163 nel 2006, articolo 26, comma 3 e dovendosi del resto considerare l'inclusione della S.p.A. tra gli organismi di diritto pubblico per l'inserimento negli appositi elenchi (inclusione della società per azioni nell'allegato 3 della direttiva U.E: sugli appalti n. 18/2004, contenente l'elenco degli organismi comunitari di diritto pubblico nonostante l'avvenuta trasformazione della società medesima da ente pubblico a società).

Il Procuratore Regionale della Corte dei Conti ha individuato in particolare come indici rivelatori in concreto della figura dell'organismo di diritto pubblico:

a) l'espressa finalità legislativa e statutaria, avente preminente carattere non solo pubblicistico ma anche di valenza generalista della valorizzazione turistica della città;

b) il possesso di una soggettività giuridica piena derivante dal riconoscimento della personalità giuridica pubblica;

c) la totale partecipazione pubblica del capitale della società, essendo lo stesso detenuto da quattro enti pubblici (regione, provincia, comune e CCIAA);

d) la sussistenza di uno stretto controllo esercitato dalla pubblica amministrazione, in particolare attraverso l'amministrazione comunale, sugli indirizzi strategici sulla scelta dei suoi vertici aziendali.

Si tratterebbe dunque di un "organismo di diritto pubblico", con la conseguenza dell'assoggettamento dei suoi amministratori e dipendenti infedeli alla giurisdizione contabile ed alla conseguente responsabilità in considerazione della qualità di "amministrazione pubblica in senso sostanziale" della società (OMISSIS). A ciò il pubblico ministero contabile ha aggiunto "che la sussistenza della giurisdizione contabile sarebbe giustificata anche sulla base del richiamo all'orientamento espresso da queste Sezioni Unite a proposito delle cosiddette società in house nella sentenza n. 26283 del 2013, le cui affermazioni esprimerebbero una tendenza alla valorizzazione del "formante normativo giurisprudenziale e comunitario", il quale del resto sarebbe stato ulteriormente rafforzato dalle recenti novelle legislative tendenti alla giuridica omologazione delle società pubbliche alle pubbliche amministrazioni."

Nell"ambito di quanto sopra espresso, la Suprema Corte si è così pronunciata:

-) in tema di giurisdizione contabile in materia di responsabilità di gestori ed organi di controllo delle società partecipate da enti pubblici, le Sezioni Unite hanno reiteratamente affermato in linea generale il principio secondo cui "spetta al giudice ordinario la giurisdizione in ordine all'azione di risarcimento dei danni subiti da una società a partecipazione pubblica per effetto di condotte illecite degli amministratori o dei dipendenti, non essendo in tal caso configurabile, avuto riguardo all'autonoma personalità giuridica della società, ne' un rapporto di servizio tra l'agente e l'ente pubblico titolare della partecipazione, ne' un danno direttamente arrecato allo Stato o ad altro ente pubblico, idonei a radicare la giurisdizione della Corte dei conti", mentre "sussiste invece la giurisdizione di quest'ultima quando l'azione di responsabilità trovi fondamento nel comportamento di chi, quale rappresentante dell'ente partecipante o comunque titolare del potere di decidere per esso, abbia colpevolmente trascurato di esercitare i propri diritti di socio, in tal modo pregiudicando il valore della partecipazione, ovvero in comportamenti degli amministratori o dei sindaci tali da compromettere la ragione stessa della partecipazione sociale dell'ente pubblico, strumentale al perseguimento di finalità pubbliche ed implicante l'impiego di risorse pubbliche, o da arrecare direttamente pregiudizio al suo patrimonio" (v. Cass. S.U. 19-12-2009 n. 26806, Cass. S.U. 519/2010, 4309/2010, 14655/2011, 20940/2011, 20941/2011, 7374/2013, 10299/2013, 20075/2013).";

-) per quanto riguarda l"in house providing "la Corte dei conti ha giurisdizione sull'azione di responsabilità esercitata dalla Procura della Repubblica presso la Corte quando tale azione sia diretta a far valere la responsabilità degli organi sociali per i danni da essi cagionati al patrimonio di una società "in house", così dovendosi intendere quella costituita da uno o più enti pubblici per l'esercizio di pubblici servizi, di cui esclusivamente i medesimi enti possano essere soci, che statutariamente esplichi la propria attività prevalente in favore degli enti partecipanti e la cui gestione sia per statuto assoggetta a forme di controllo analoghe a quello esercitato dagli enti pubblici sui propri uffici" (v. Cass. S.U. 25-11-2013 n. 26283)".

Preme ricordare che tali requisiti devono sussistere tutti contemporaneamente e devono tutti trovare il loro fondamento in precise e non derogabili disposizioni dello statuto sociale.

Alla luce di quanto sopra espresso, le SS.UU. hanno ribadito che "la ricorrenza di tutti e tre i requisiti su indicati non potrebbe essere elisa postulando che la giurisdizione contabile sarebbe affermabile sulla base della evocazione della nozione di "organismo di diritto pubblico", atteso che é stato già da tempo rilevato che la qualificazione della società come organismo di diritto pubblico rileva solo sul piano della disciplina di derivazione comunitaria in materia di aggiudicazione degli appalti ad evidenza pubblica e non come indice giustificativo della giurisdizione contabile (Cass. sez. un. n. 3692 del 2012).

Da ciò consegue che le nozioni di "organismo di diritto pubblico" di società "in house" non sono sovrapponibili e che, pertanto, laddove non ricorrano i requisiti previsti per l"identificazione di una società "in house providing" non può radicarsi la giurisdizione della Corte dei Conti.

In materia di responsabilità si rammenta che l"art. 12 del testo unico sulle società partecipate prevede che le azioni di responsabilità siano quelle definite dalla disciplina civilistica, "salvo il danno erariale". Sul punto specifico, il Consiglio di Stato, adunanza della Commissione speciale, del 21 aprile 2016, n. 968, ha sollecitato il legislatore delegato a puntualizzare se anche per le società in house debba valere lo stesso regime di responsabilità previsto per le società partecipate.



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