Legislazione e Giurisprudenza, Pubblico impiego -  Santuari Alceste - 2015-01-03

SOCIETA PUBBLICHE E PERSONALE: E COMPETENTE IL GIUDICE ORDINARIO – Cons. St. 5944/14 – Alceste SANTUARI

Una società in mano pubblica bandisce un concorso pubblico per il reclutamento del personale ai sensi dell"art. 18, d.l. 118/2008

Viene proposto ricorso avverso tale bando davanti al Tar, che stabilisce la giurisdizione in materia del G.O.

Il Consiglio di Stato conferma la sentenza di primo grado, escludendo che la società possa essere considerata una P.A.

Una srl a partecipazione pubblica aveva indetto una selezione a mezzo di avviso pubblico di alcuni operatori addetti agli sportelli del servizio "Informagiovani". Contro l"annullamento dell"avviso in parola è stato presentato ricorso insistendo:

  1. per la configurazione della società alla stregua di un organismo di diritto pubblico;
  2. che le disposizioni contenute nell"art. 18, d.l. n. 112 del 2008, conv. in l. n. 133/2008, nonché quelle contenute negli artt. 35 e 356 del d.lgs. n. 165/2001 depongono a favore dell"interpretazione di cui sub 1.

Il Tar Lazio, sez. II, con sentenza 21 novembre 2012, n. 9618 ha dichiarato la carenza di giurisdizione in capo al giudice amministrativo in quanto la società non può ritenersi configurabile quale organismo di diritto pubblico.

In particolare i giudici amministrativi laziali hanno richiamato la sentenza delle S.U. della Cassazione n. 28329 del 22 dicembre 2011 ed uno specifico precedente del medesimo Tar (n. 3333 del 12 aprile 2012, sez. II ter) per affermare che alla controversia non può applicarsi il d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, con conseguente sussistenza della giurisdizione del giudice ordinario.

Il Consiglio di Stato, sez. V, con sentenza 1 dicembre 2014, n. 5944 ha confermato il giudizio espresso da Tar Lazio, evidenziando alcuni "tratti caratteristici" delle società in mano pubblica che si ritiene utile e opportuno di seguito richiamare e analizzare:

  1. la società s.r.l. "soggetto indubitabilmente privato" non può essere annoverato tra le P.A. di cui all"art. 1, comma 2, d.lgs. n. 165/2001;
  2. la giurisdizione del G.A., ex art. 7, comma 2, c.p.a "presuppone in ogni caso la riconducibilità dell"atto, del provvedimento o del comportamento all"esercizio di un potere pubblico (cfr. Corte cost. sentenze n. 204 del 2004 e n. 191 del 2006);
  3. la previsione contenuta nell"art. 18, comma 2, d.l. n. 112/2008, che impone anche alle società pubbliche di procedere secondo criteri di pubblicità, trasparenza ed imparzialità, deve considerarsi "in ogni caso" riferito all""agire jus privato rum delle società (essendo espressione dei più generali principi di comportamento secondo buona fede, oggettiva e soggettiva), senza necessariamente comportare esercizio di pubbliche potestà e senza incidere direttamente sulla giurisdizione;
  4. la giurisdizione del G.A. presuppone, poi, che si debba instaurare un "rapporto di lavoro pubblico, seppure contrattualizzato, alle dipendenze di una pubblica amministrazione e non può neppure ipotizzarsi in relazione all"insorgenza di un rapporto di lavoro privato alle dipendenze di una società privata";
  5. la natura di organismo di diritto pubblico non modifica affatto l"assenza di giurisdizione del G.A., atteso che trattasi di una qualificazione "rilevante ai soli fini dell"aggiudicazione degli appalti pubblici".

Soprattutto questo ultimo passaggio è degno di particolare nota, in quanto riporta – benché non risolva l"esatta natura giuridica delle società in mano pubblica – l"azione e l"attività svolta dalle società partecipate/controllate dagli enti locali nell"alveo del diritto privato, almeno per quanto riguarda il loro dato formale.



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