Legislazione e Giurisprudenza, Separazione, divorzio -  Mazzotta Valeria - 2014-03-11

SOPPORTARE IL TRADIMENTO NON ESCLUDE L'ADDEBITO - Cass. 5395/2014 - Valeria MAZZOTTA

I ripetuti tradimenti  e l"abitudine di sperperare il denaro familiare con il gioco d"azzardo, anche se a lungo tollerati dalla moglie, giustificano la separazione con addebito al marito.

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 5395 depositata il 7 marzo 2014 conferma le decisioni di merito che avevano posto a carico del marito l"addebito della separazione, chiesta dalla moglie, che, dopo molti anni di sopportazione, aveva infine attivato il procedimento.

Ribadito che l'addebito sussiste se vi siano violazioni degli obblighi matrimoniali, gravi e ripetute, che diano causa all'intollerabilità della convivenza, gli Ermellini affermano che il solo fatto che la moglie avesse sperato per un lungo periodo che il marito si ravvedesse cambiando il proprio comportamento (ripetuti tradimenti, continue perdite di denaro familiare nelle case da gioco, emissione di titoli di credito falsi in danno alla moglie), non esclude che possa maturare successivamente nella donna un sentimento di intollerabilità della convivenza, fondante l"iniziativa giudiziale di chiedere la separazione coniugale



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