Legislazione e Giurisprudenza, Separazione, divorzio -  Mazzotta Valeria - 2014-09-15

SOTTRAZIONE INTERNAZIONALE: PREVALGONO I LEGAMI AFFETTIVI DEL MINORE - CASS. 19320/2014 - Valeria MAZZOTTA

Ove si verifichi un"ipotesi di sottrazione internazionale, il minore deve far rientro nel Paese in cui ha il centro dei suoi legami affettivi, sia parentali, che derivanti dallo svolgimento della sua quotidiana vita di relazione.

Con la sentenza n. 19320/14, depositata venerdì 12 settembre, gli Ermellini rigettano il ricorso di un padre che, su decisione unilaterale, aveva condotto il figlio con sé in Italia, portandolo via da Hong Kong,  luogo ove era nato e cresciuto.

L"uomo aveva attuato il trasferimento utilizzando un documento che lo autorizzava a viaggiare con il minore, firmato dalla madre mentre ancora vivevano insieme. I Giudici ritengono tuttavia che tale scrittura non integrasse gli estremi del consenso definitivo al trasferimento; inoltre, era stato prodotto in causa in copia e dopo che la madre ne aveva disconosciuto l"autenticità (precisamente, la donna aveva riconosciuto la propria firma ma negato di aver mai sottoscritto l" autorizzazione al trasferimento del figlio).

Secondo la Cassazione sussiste l"ipotesi di sottrazione internazionale del minore. I Giudici evidenziano che la finalità della Convenzione dell"Aja del 25 ottobre 1980, sugli aspetti civili della sottrazione internazionale di minori (resa esecutiva in Italia con Legge 64/1994), è quello stabilito dall"articolo 1, ossia«di assicurare l"immediato rientro dei minori illecitamente trasferiti o trattenuti in qualsiasi Stato contraente», e quindi di ristabilire il minore nella sua residenza abituale che rappresenta il presupposto della competenza ad adottare misure tendenti alla protezione della persona del minore».

A dover essere ripristinata è «la residenza abituale del minore intesa non come il luogo fisico nel quale si trovava la residenza familiare, ma come la località geografica ove il minore, in virtù di una durevole e stabile permanenza, anche di fatto, ha il centro dei propri legami affettivi, non solo parentali, derivanti dallo svolgimento della sua quotidiana vita di relazione e dove il genitore, che ha subito la sottrazione, aveva esercitato il suo diritto di custodia».

Ordinato il rimpatrio del minore ad Hong Kong, quindi, al padre non spetta che far valere i suoi diritti avanti i Giudici di quel Paese in sede di separazione personale.

testo della sentenza tratto da cassazione.net



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