Legislazione e Giurisprudenza, Generalità, varie -  Santuari Alceste - 2014-04-18

SOVVENZIONI PUBBLICHE: GIURISDIZIONE G.A. O G.O.? – Tar Calabria 555/14- Alceste SANTUARI

Il Tar Calabria, Catanzaro, sez. II, con sentenza n. 555 del 4 aprile 2014 ha confermato che il riparto di giurisdizione tra giudice ordinario e giudice amministrativo deve essere attuato sulla base del generale criterio fondato sulla natura della situazione soggettiva azionata. Conseguentemente, hanno affermato i giudici amministrativi calabresi che:

a) sussiste sempre la giurisdizione del giudice ordinario quando il finanziamento è riconosciuto direttamente dalla legge, mentre alla pubblica amministrazione è demandato soltanto il compito di verificare l'effettiva esistenza dei relativi presupposti senza procedere ad alcun apprezzamento discrezionale circa l'an, il quid, il quomodo dell'erogazione;

b) qualora la vertenza attenga alla fase di erogazione o di ripetizione del contributo sul presupposto di un addotto inadempimento del beneficiario alle condizioni statuite in sede di erogazione o dall'acclarato sviamento dei fondi acquisiti rispetto al programma finanziato, la giurisdizione spetta al giudice ordinario, anche se si faccia questione di atti formalmente intitolati come revoca, decadenza o risoluzione, purché essi si fondino sull'inadempimento alle obbligazioni assunte di fronte alla concessione del contributo, in quanto in tal caso il privato è titolare di un diritto soggettivo perfetto, come tale tutelabile dinanzi al giudice ordinario, attenendo la controversia alla fase esecutiva del rapporto di sovvenzione e all'inadempimento degli obblighi cui è subordinato il concreto provvedimento di attribuzione;

c) viceversa, è configurabile una situazione soggettiva d'interesse legittimo, con conseguente giurisdizione del giudice amministrativo, solo ove la questione riguardi una fase procedimentale precedente al provvedimento discrezionale attributivo del beneficio, oppure quando, a seguito della concessione del beneficio, il provvedimento sia stato annullato o revocato per vizi di legittimità o per contrasto iniziale con il pubblico interesse, ma non per inadempienze del beneficiario.

Nel caso di specie, l"impugnato atto di revoca di contributo si fonda sulla mancata rendicontazione finale del progetto e, quindi, sull"inadempimento da parte del beneficiario alla previsione dei cui all"art. 13 della convenzione. Ne deriva pertanto l"inammissibilità del ricorso per difetto di giurisdizione in favore del G.O.



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