Legislazione e Giurisprudenza, Appalti -  Santuari Alceste - 2014-01-02

SPENDING REVIEW: NO AI CONTRIBUTI AL NON PROFIT STRUMENTALE – Corte Conti Piemonte 379/13 – Alceste SANTUARI

Si tratta di un tema che già abbiamo avuto modo di affrontare in occasione dell"approvazione della c.d. "spending review", che ha costituito oggetto, in questi mesi, di confronto, di interpretazioni e di discussioni.

Preme ricordare che:

  1. l"art. 4, comma 6, d.l. n. 95/2012 stabilisce il divieto in capo alla P.A. di erogare contributi a fondazioni, associazioni e comitati che forniscono servizi a favore della medesima P.A., anche a titolo gratuito;
  2. la medesima disposizione introduce alcune deroghe al divieto di cui sopra, segnatamente a favore di quei soggetti che, per attività svolta e natura giuridica, sono ritenuti meritevoli di tutela giuridica, tra le quali, ad esempio, le fondazioni che promuovono sviluppo tecnologico, le associazioni che operano nel comparto dei servizi socio-assistenziali, le organizzazioni di volontariato, le cooperative sociali e le organizzazioni non governative, nonché le associazioni sportive dilettantistiche;
  3. la ratio della norma deve essere ricercata nella volontà di acquisire beni e servizi sul mercato osservando le procedure ad evidenza pubblica stabilite dalla normative comunitaria e nazionale (cfr. Corte Conti Marche, sez. reg. controllo n. 39/2013).

Sul tema, recentemente, è intervenuta la sezione regionale di controllo della Corte dei Conti Piemonte (delibera, n. 379 del 7 novembre 2013), che chiarisce quanto segue:

  1. il divieto disposto dall"art. 4, comma 6, d.l. n. 95/12 deve riferirsi alle sole realtà associative (ovvero fondazionali) che erogano servizi direttamente a favore della P.A.;
  2. non rientrano, nel divieto, quindi, le organizzazioni che operano a favore della comunità e che per tale loro servizio ottengono dalla P.A. un contributo (spesso sotto forma di corrispettivo).

In termini conclusivi, i giudici contabili affermano che "l"applicabilità del precetto contenuto nell"art. 4 comma 6 del d.l. n. 95/2012 alla specifica casistica elencata nel quesito proveniente dal Presidente della Provincia di Torino, richiede la valutazione delle singole fattispecie e dei relativi puntuali contorni, anche con riferimento al contenuto delle convenzioni tra l"ente locale e gli enti di diritto privato interessati, non scrutinabile in termini generali in questa sede consultiva, ma rimessa all"ente richiedente, che a tal fine potrà fare applicazione dei principi sopra enucleati."

Si tratta, in altri termini, di valutare quale configurazione assumono le organizzazioni non profit nei loro rapporti con la P.A., al fine di valorizzare in modo pieno e trasparente il loro apporto alla costruzione del welfare locale.



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