Legislazione e Giurisprudenza, Beni, diritti reali -  Mazzon Riccardo - 2014-05-12

SPESE DI COSTRUZIONE E CONSERVAZIONE DEL MURO DI CONFINE FRA FONDI A DISLIVELLO - RM

Se di due fondi posti negli abitati uno è superiore e l"altro è inferiore - e sempre che il dislivello sia di origine naturale,

"la fattispecie prevista dall'art. 887 c.c. (a norma del quale nei fondi a dislivello negli abitati il proprietario del fondo superiore deve sopportare per intero le spese di costruzione e di manutenzione del muro di sostegno dalle fondamenta fino all'altezza del proprio suolo) presuppone che il dislivello tra i due fondi sia di origine naturale. Se il dislivello, invece, è stato causato dal proprietario del fondo inferiore, rendendo indispensabile la costruzione di un muro di sostegno, l'obbligo della relativa conservazione incombe su quest'ultimo" Cass. 21.2.07, n. 4031, GCM 2007, 6 - cfr., amplius, il volume "I rapporti di vicinato e le distanze legali: tutela e risarcimento" - Riccardo Mazzon - CEDAM 2013, in Collana SapereDiritto -,

restando, altrimenti, gli oneri a carico del proprietario che vi abbia dato causa:

"l'art. 887 c.c. si applica nel caso in cui il dislivello tra i fondi è una caratteristica naturale dei luoghi, mentre nell'ipotesi che esso derivi da cause non naturali, l'onere della costruzione e della spesa grava su chi dei due proprietari vi abbia dato causa" Cass. 25.7.92, n. 8992, RGE 1993, I, 778 -,

il proprietario del fondo superiore deve sopportare per intero le spese di costruzione e conservazione del muro dalle fondamenta all"altezza del proprio suolo, ed entrambi i proprietari devono contribuire per tutta la restante altezza;

"le spese di costruzione e conservazione del muro di confine tra fondi a dislivello naturale sono a carico del proprietario del fondo superiore, ai sensi dell'art. 887 c.c., fino al piano di campagna di tale fondo, del quale il muro ha funzione di contenimento, mentre sono a carico di entrambi i proprietari per la parte che si eleva al di sopra del piano di campagna, in considerazione della finalità divisoria assolta da questa porzione di muro, con pari utilità per i due fondi" Cass. 2.12.95, n. 12457, GCM 1995, fasc. 12;

il muro deve essere costruito per metà sul terreno del fondo inferiore e per metà sul terreno del fondo superiore:

"la norma in esame provvede a disciplinare la costruzione del muro divisorio tra due fondi a diverso livello; essa dispone che la parte del muro che va dalle fondamenta sino al livello più alto deve essere costruita a spese esclusive del proprietario del fondo superiore, mentre la parte di muro, superiore a detto livello, che assume la funzione di muro divisorio vero e proprio, va costruita a spese comuni, ai sensi dell'art. 886. In particolare, sono a carico esclusivo del fondo superiore anche le spese delle fondamenta; in base al 2° co., il muro deve essere costruito per una metà sul terreno del fondo inferiore e per l'altra metà su quella del fondo superiore; pertanto, anche quando la spesa per il muro di sostegno sia a carico esclusivo del proprietario del fondo superiore, come, ad esempio, nel caso in cui il muro si arresti a livello di questo, il vicino dovrà in ogni caso contribuire con la quota di suolo, per una metà dello spessore del muro" Albano, Muro, in NN.D.I., X, Torino, 1964, 1028; in senso contrario, si è rilevato che le fondamenta servono a sostenere tanto la parte di muro esclusiva, quanto la parte di muro comune: De Martino, Proprietà. Beni in generale, in Comm. Scialoja, Branca, sub art. 887, Bologna-Roma, 1976, 336.

Con ciò,

"l'art. 887 c.c., nel disciplinare il regime delle spese di costruzione e conservazione del muro di confine comune fra fondi a dislivello negli abitati, pone una presunzione semplice di comproprietà di detto muro, salvo agli interessati il diritto di provare con ogni mezzo - ed al giudice il potere di aggiungere il convincimento anche per via presuntiva - la proprietà esclusiva del muro a favore del proprietario del fondo sopraelevato o di quello sottostante, a seconda che il muro sia stato costruito interamente sul suolo di uno soltanto dei due confinanti, allo scopo, rispettivamente, di contenere il fondo sopraelevato o di realizzare una struttura necessaria o utile per il fondo a valle" Cass. 11.8.80, n. 4924, GCM 1980, fasc. 8.

Peraltro,

"in tema di limitazioni legali della proprietà di fondi cosiddetti "a dislivello" la disciplina prevista dall'art. 887 c.c., in tema di regime delle spese relative al muro di confine, non trova applicazione né quando la creazione di un dislivello "ex novo" sia opera del proprietario del fondo inferiore, incombendo su quest'ultimo, in tal caso, l'onere della realizzazione e manutenzione del muro di sostegno della scarpata da lui stesso creata, né qualora il muro sia stato costruito esclusivamente sul suolo di uno dei due fondi, superiore o inferiore, nel qual caso sussiste la proprietà esclusiva del muro in capo al proprietario del relativo fondo, né quando il muro sia stato costruito dal solo proprietario del fondo inferiore, di propria iniziativa, allo scopo di realizzare una struttura necessaria, o anche solo utile, per il proprio fondo, nel qual caso resta a suo carico, con l'onere della costruzione, anche quello della manutenzione del muro" Cass. 11.6.07, n. 13685, GDir 2007, 35; "in tema di limitazioni legali della proprietà di fondi cosiddetti "a dislivello" la disciplina prevista dall'art. 887 c.c. in tema di regime delle spese relative al muro di confine non trova applicazione nè quando la creazione di un dislivello "ex novo" (ovvero l'aumento dell'originario dislivello naturale) sia opera del proprietario del fondo inferiore, incombendo su quest'ultimo, in tal caso, l'onere della realizzazione e manutenzione del muro di sostegno della scarpata da lui stesso creata (resa maggiormente soggetta a smottamenti), nè qualora il muro sia stato costruito esclusivamente sul suolo di uno dei due fondi, superiore od inferiore, nel qual caso sussiste la proprietà esclusiva del muro in capo al proprietario del relativo fondo, nè quando il muro sia stato costruito dal solo proprietario del fondo inferiore, di propria autonoma iniziativa, allo scopo di realizzare una struttura necessaria, o anche solo utile, per il proprio fondo, nel qual caso resta a suo carico, con l'onere della costruzione, anche quello della manutenzione del muro" Cass. 29.10.01, n. 13406, GCM 2001, 1813; "in tema di limitazioni legali della proprietà di fondi cosiddetti "a dislivello", la norma codicistica di cui all'art. 887 non trova applicazione nè quando la creazione di un dislivello ex novo - ovvero l'aumento dell'originario dislivello naturale - sia opera del proprietario del fondo inferiore (incombendo su quest'ultimo, in tal caso, l'onere della realizzazione e manutenzione del muro di sostegno della scarpata da lui stesso creata ovvero reso maggiormente soggetta a smottamenti), nè qualora il muro sia stato costruito esclusivamente sul suolo di uno dei due fondi, superiore od inferiore (nel qual caso sussiste la proprietà esclusiva del muro in capo al proprietario del relativo fondo), nè quando il muro sia stato, infine, costruito dal solo proprietario del fondo inferiore, di propria autonoma iniziativa, allo scopo di realizzare una struttura necessaria (o anche solo utile) per il proprio fondo (nel qual caso resta a suo carico, con l'onere della costruzione, anche quello della manutenzione del muro)" Cass. 18.8.98, n. 8171, GCM 1998, 1729.



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