Articoli, saggi, Beni, diritti reali -  Mazzon Riccardo - 2014-07-28

SPESE FATTE PER LE COSE COMUNI DEL CONDOMINIO SENZA AUTORIZZAZIONE: NUOVA DISCIPLINA? - Riccardo MAZZON

Attraverso l'articolo 13 della legge n. 220 dell'11 dicembre 2012 (con modifica entrata in vigore dopo sei mesi dalla data di pubblicazione della medesima sulla Gazzetta Ufficiale n. 293 del 17 dicembre 2012) l'articolo 1134 del codice civile è sostituito, anche nella rubrica, nel modo seguente: "Art. 1134. – (Gestione di iniziativa individuale). – Il condomino che ha assunto la gestione delle parti comuni senza autorizzazione dell'amministratore o dell'assemblea non ha diritto al rimborso, salvo che si tratti di spesa urgente".

Precedentemente all'entrata in vigore della riforma, in via generale, il condomino che avesse fatto spese per le cose comuni (per la gestione e manutenzione), senza autorizzazione dell'amministratore o dell'assemblea, non aveva diritto al rimborso delle medesime.

Infatti, ai sensi e per gli effetti dell'art. 1134 c.c. il diritto al rimborso era subordinato alla dimostrazione dell'urgenza nonché della necessità di effettuare la spese in questione senza ritardo e, quindi, senza poter avvertire in tempo utile l'amministratore e gli altri condomini: a tal fine, andava considerata urgente la spesa la cui erogazione non poteva essere differita senza danno o pericolo,

"fino a quando l'amministratore o l'assemblea dei condomini possano utilmente provvedere" (Trib. Bologna, sez. II, 11 marzo 2010, n. 670, GDir, 2010, 22, 71).

Per contro, il condomino che, autorizzato dall'amministratore ad eseguire spese per le cose comuni, avesse anticipato il relativo costo per conto del condominio, aveva diritto alla restituzione di dette somme e, qualora l'autorizzazione dell'amministratore fosse contenuta in una scrittura privata, successivamente approvata dall'assemblea, tale diritto sarebbe sussistito

"pur quando i lavori eseguiti non riguardassero parti condominiali" (Trib. Monza, sez. I, 13 febbraio 2008, n. 453, Mer, 2008, 10, 30).

Per la verità, la modifica dell'articolo 1134 del codice civile, operata attraverso l'articolo 13 della legge n. 220 dell'11 dicembre 2012 (con modifica entrata in vigore dopo sei mesi dalla data di pubblicazione della medesima sulla Gazzetta Ufficiale n. 293 del 17 dicembre 2012), non pare aver mutato percettibilmente il quadro di riferimento, ove collocare la disciplina relativa all'argomento in esame: in effetti, anche la sostituzione della rubrica, da "Spese fatte dal condomino" a "Gestione di iniziativa individuale", sembra semplicemente confermare la correttezza delle interpretazioni giurisprudenziali precedenti la riforma, laddove le "spese per le cose comuni" erano comunque considerate quali spese effettuate dal condomino che avesse assunto la gestione delle parti comuni.

Di qui l'attuale validità dei principi espressi, in argomento, dalla giurisprudenza precedente alla riforma (cfr., amplius, il volume "La responsabilità nel condominio dopo la riforma", Riccardo Mazzon, 2013).



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