Legislazione e Giurisprudenza, Separazione, divorzio -  Mazzotta Valeria - 2014-02-09

SPESE STRAORDINARIE: NO ALL'ESECUZIONE FORZATA SULLA BASE DELLA SOLA ORDINANZA PRESIDENZIALE - Cass. 2815/2014 - Valeria MAZZOTTA

Se il coniuge separato non adempie all"obbligo di rimborso pro quota  delle spese straordinarie sostenute dall"altro per i figli, previsto dall"ordinanza con cui  il Presidente del Tribunale assume i provvedimenti provvisori in sede di separazione personale, non si può procedere direttamente con l"esecuzione forzata. A tal fine, infatti, occorre un nuovo provvedimento giudiziale che accerti l"esistenza delle condizioni che determinano l"insorgenza dell"obbligo di versare  le spese e ne determini l"esatto ammontare.

Secondo la Cassazione, infatti, la natura di titolo esecutivo, riconosciuta dall"articolo 189 Cpc all"ordinanza presidenziale, riguarda le obbligazioni già definite in tale provvedimenti (ad esempio il contributo al mantenimento per il coniuge e per i figli) ma non anche le spese che devono essere affrontate in futuro.

Gli Ermellini con la sentenza n. 2815 del 7 febbraio 2014, confermano l"orientamento giurisprudenziale in materia, accogliendo così parzialmente il ricorso di un padre che si opponeva all"esecuzione promossa dalla moglie per il rimborso del 50 per cento delle spese mediche e scolastiche relative ai figli minori sulla base del solo disposto dell"ordinanza ex art. 708 c.p.c resa dal Presidente del Tribunale in un giudizio di separazione coniugale.



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