Legislazione e Giurisprudenza, Separazione, divorzio -  Mazzotta Valeria - 2014-09-10

SPESE STRAORDINARIE PER I FIGLI NON FORFETIZZABILI - CASS. n. 18869/2014 - V. MAZZOTTA

Le spese straordinarie sostenute per i figli che un genitore deve rimborsare all"altro non sono forfetizzabili: non possono, cioè essere ricomprese nell"assegno di mantenimento mensile.

La Cassazione, con la sentenza 18869 depositata l"8 settembre 2014, ha accolto il ricorso di una madre che chiedeva all"ex coniuge il rimborso del costo sostenuto per acquistare materiale didattico e farmaci da banco, oltre che dei tickets pagati per visite mediche dei figli in strutture pubbliche.

Precisa il Collegio che  «devono intendersi per spese straordinarie quelle che, per la loro rilevanza, la loro imprevedibilità e la loro imponderabilità esulano dall'ordinario regime di vita dei figli, cosicchè la loro inclusione in via forfettaria nell'ammontare dell'assegno, posto a carico di uno dei genitori, può rivelarsi in contrasto con il principio di proporzionalità sancito dall'art.155 cod. civ. e con quello dell'adeguatezza del mantenimento, nonchè recare grave nocumento alla prole, che potrebbe essere privata, non consentendolo le possibilità economiche del solo genitore beneficiario dell'assegno "cumulativo", di cure necessarie o di altri indispensabili apporti. Pertanto, pur non trovando la distribuzione delle spese straordinarie una disciplina specifica nelle norme inerenti alla fissazione dell'assegno periodico, deve ritenersi che la soluzione di stabilire in via forfettaria e aprioristica ciò che è imponderabile e imprevedibile, oltre ad apparire in contrasto con il principio logico secondo cui soltanto ciò che è determinabile può essere preventivamente quantificato, introduce, nell'individuazione del contributo in favore della prole, una sorta di alea incompatibile con i principi che regolano la materia".

Identico principio era già stato espresso dalla Corte con la sentenza n. 9372, del 8 giugno 2012, ove si afferma che: "… la soluzione di includere le spese straordinarie, in via forfettaria, nell"ammontare dell"assegno posto a carico di uno dei genitori può rivelarsi in netto contrasto con il principio di proporzionalità sancito dall"articolo 155 cod. civ. E con quello dell"adeguatezza del mantenimento, poiché si introduce, nell"individuazione del contributo in favore della prole, una sorta di alea incompatibile con i principi che regolano la materia".

Le spese straordinarie sono, per definizione, quelle non prevedibili, eccezionali, e che dunque esulano dall"importo mensile fisso che un genitore deve versare all"altro, non essendo quantificabili in via preventiva.

La legge non le determina, lasciando quindi al Giudice il compito di identificarle ed esiste oramai un apprezzabile orientamento giurisprudenziale sull"argomento.

In ogni caso, l"esperienza insegna che la previsione in dettaglio delle spese straordinarie rimborsabili rappresenta la soluzione migliore, essendo questa materia oggetto di frequenti ed aspri contrasti tra ex coniugi.

(testo della sentenza tratto da cassazione.net)



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