Legislazione e Giurisprudenza, Mantenimento, alimenti -  Mazzotta Valeria - 2014-03-23

SPESE STRAORDINARIE SEMPRE DA ACCERTARE - CASS. 6297/2014 - V. MAZZOTTA

Due i principi affermati dalla Cassazione con la sentenza n. 6297 del 19 marzo 2014: quando si discute di rimborso tra coniugi separati delle spese straordinarie sostenute da uno dei due per i figli minori, la competenza va determinata in base al valore della causa. La controversia infatti non verte sui rapporti tra coniugi o sulla modifica delle condizioni di separazione, ma riguarda la sussistenza o meno dell"obbligo di contribuire alle spese per il mantenimento del minore e la loro natura straordinaria.

In secondo luogo, confermando l"orientamento in materia, la Suprema Corte afferma che non è possibile emettere un decreto ingiuntivo sulla base della sola ordinanza resa ai sensi dell"art. 708: tale provvedimento è dotato di efficacia esecutiva  solo in relazione alle somme che dal medesimo risultino determinate o determinabili con un semplice calcolo aritmetico (ad esempio, l"assegno di mantenimento quantificato dal Presidente del Tribunale); allorquando si tratti invece delle spese straordinarie  per il minore, esse sono genericamente indicate dall"ordinanza, ma mai determinate nel loro preciso ammontare, poiché vengono ad esistenza e dunque sono quantificabili solo a mano a mano che, rendendosi necessarie, maturano e vengono sostenute da un genitore. Quindi, per richiederle in pagamento in caso di non spontaneo adempimento, in conformità ai principi che regolano il processo di esecuzione, è necessario acquisire il titolo esecutivo attraverso un intervento del giudice che accerti l'insorgenza stessa dell'obbligo delle spese straordinarie, determinandone l'esatto ammontare.



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