Articoli, saggi, Impresa, società, fallimento -  Mazzon Riccardo - 2015-05-13

SRL: AZIONI GIUDIZIARIE E SINGOLI SOCI DOPO L'ESTINZIONE DELLA SOCIETA' - Riccardo MAZZON

singoli soci e azioni giudiziarie dopo l'estinzione della società

nonostante l'avvenuta realizzazione dell'effetto estintivo della società, in relazione ai rapporti non ancora esauriti, i soci conservano la legittimazione inerente a detti rapporti?

anche dopo la cancellazione della società?

Avvenuta l'estinzione della società, i singoli soci non sono legittimati all'esercizio di azioni giudiziarie la cui titolarità sarebbe spettata alla società prima della cancellazione cfr., amplius, il volume: "LE SOCIETA' A RESPONSABILITA' LIMITATA - ORIENTAMENTI GIURISPRUDENZIALI", CEDAM 2013, Riccardo MAZZON),

"in caso di cancellazione di una società di persone dal registro delle imprese, i singoli soci non sono legittimati all'esercizio di azioni giudiziarie la cui titolarità sarebbe spettata alla società prima della cancellazione ma che essa ha scelto di non esperire, sciogliendosi e facendosi cancellare dal registro, atteso che, in tal modo, la società ha posto in essere un comportamento inequivocabilmente inteso a rinunciare a quelle azioni, facendo così venir meno l'oggetto stesso di una trasmissione successoria ai soci" (Cass. civ., sez. I, 16.7.2010, n. 16758, GCM, 2010, 9, 1135; RDoC, 2011, 1, 188 – conforme: Cass. civ., sez. II, 23/05/2012, n. 8170, Gdir. 2012, 35, 93),

né possono agire verso gli altri soci per far valere pretese collegate alla distribuzione della quota di liquidazione, in qualunque modo essa sia stata attribuita:

"il socio non può agire ex art. 2495 c.c. (e ancor prima ex art. 2456 vecchio testo, a sua volta richiamato per le s.r.l. dall"art. 2497 c.c.) verso gli altri soci per far valere, dopo l"estinzione della società, pretese collegate alla distribuzione della quota di liquidazione in qualunque modo essa sia stata attribuita" (App. Milano, sez. I, 5.12.2007, Redazione Giuffrè, 2008)

Contra, sostenendo che, nonostante l'avvenuta realizzazione dell'effetto estintivo della società, in relazione ai rapporti non ancora esauriti, i soci conservano la legittimazione inerente a detti rapporti (passiva nella previsione testuale della legge, ma che, per estensione e coerenza, non può non essere anche legittimazione attiva a conseguire crediti della società, in capo ai singoli soci, "pro quota") dopo la cancellazione della società:

"con riguardo al ricorso dinanzi al Tar da parte di una s.r.l. (nella specie: per ottenere il risarcimento del danno da ritardo nell'emissione di un provvedimento) allorché dopo la cancellazione dal registro delle imprese, si costituiscano personalmente i soci che detenevano la totalità del capitale, insistendo sulle domande formulate con il ricorso principale, i soci che si sono costituiti debbono ritenersi legittimati a proseguire il giudizio, e ciò sulla scorta dell'art. 2495 comma 2 c.c., il quale dispone che "Ferma restando l'estinzione della società, dopo la cancellazione i creditori sociali non soddisfatti possono far valere i loro crediti nei confronti dei soci, fino alla concorrenza delle somme da questi riscosse…": da ciò, invero, si evince che, nonostante l'avvenuta realizzazione dell'effetto estintivo della società, in relazione ai rapporti non ancora esauriti, i soci conservano la legittimazione inerente a detti rapporti (passiva nella previsione testuale della legge, ma che, per estensione e coerenza, non può non essere anche legittimazione attiva a conseguire crediti della società, in capo ai singoli soci, "pro quota") dopo la cancellazione della società" (T.A.R. Veneto, sez. II, 19.4.2010, n. 1411, FATAR, 2010, 4, 1227).



Autore

immagine A3M

Visite, contatti P&D

Nel mese di agosto 2020 Persona & Danno ha registrato oltre 241.000 visite.

Articoli correlati