Articoli, saggi, Impresa, società, fallimento -  Mazzon Riccardo - 2015-01-16

SRL IN LIQUIDAZIONE: POTERI, DOVERI E RESPONSABILITA' DEI LIQUIDATORI - Riccardo MAZZON

l'applicazione delle disposizioni sulle decisioni dei soci, sulle assemblee e sugli organi amministrativi e di controllo alla liquidazione

quali i poteri, i doveri e le responsabilità dei liquidatori?

i liquidatori debbono adempiere i loro doveri con la professionalità e la diligenza

Le disposizioni sulle decisioni dei soci, sulle assemblee

"i liquidatori hanno il potere di compiere tutti gli atti utili per la liquidazione della società, ma durante la liquidazione le disposizioni sulle assemblee continuano ad applicarsi, in quanto compatibili. Ne consegue che i liquidatori devono informare preliminarmente e formalmente l'assemblea, sollecitando eventuali deliberazioni, prima di procedere all'alienazione dell'azienda in favore di terzi. Pertanto, qualora dalla cessione dell'azienda possa conseguire un pregiudizio grave ed irreparabile, dovuto anche al valore esiguo di cessione, va inibito ai liquidatori di stipulare il contratto definitivo di cessione dell'azienda con il promissario acquirente" (Trib. Siracusa 13.5.2009, VN, 2009, 2, 948)

e sugli organi amministrativi (cfr. capitoli settimo, ottavo, nono, decimo e dodicesimo del volume: "LE SOCIETA' A RESPONSABILITA' LIMITATA - ORIENTAMENTI GIURISPRUDENZIALI", CEDAM 2013, Riccardo MAZZON) e di controllo si applicano, in quanto compatibili, anche durante la liquidazione.

I liquidatori

"per la determinazione del compenso spettante all'avvocato che ha ricoperto la carica di liquidatore di società di capitali può utilizzarsi quale mero parametro di riferimento la tariffa professionale dei dottori commercialisti; se peraltro non sono state poste in essere attività tipicamente liquidatorie, con realizzazione di attivo ed estinzione di passivo, non si può fare riferimento neppure indiretto alla voce "liquidazione di aziende" di detta tariffa" (App. Roma 25.2.2010, FI, 2010, 9, 2512)

hanno il potere di compiere tutti gli atti

"in tema di sequestro preventivo, lo stato di liquidazione in cui versa la società, le cui quote ed i cui beni sono fatti oggetto della misura cautelare reale, non fa venire meno il pericolo di protrazione e aggravamento delle conseguenze del reato, ben potendo i liquidatori della società esercitare poteri di gestione" (Cass. pen., sez. II, 17.10.2007, n. 45209, CP, 2008, rv 238900; CP, 2009, 1, 273)

utili per la liquidazione della società salvo diversa disposizione statutaria, ovvero adottata in sede di nomina:

"è valida ed efficace la procura alle liti conferita dal liquidatore di una società (nella specie società a responsabilità limitata), munito di potere rappresentativo, a nulla rilevando che egli abbia dichiarato di agire nella veste di «amministratore» della società (carica ricoperta prima dell'apertura della fase di liquidazione). Ai fini di stabilire la legittimazione processuale del soggetto che rappresenta la società, infatti, occorre fare riferimento non alla qualità dichiarata, ma a quella effettiva di colui il quale svolge funzioni di amministratore o di liquidatore" (Cass. civ., sez. II, 13.12.2010, n. 25157, GCM, 2010, 12, 1596).

I liquidatori debbono adempiere i loro doveri con la professionalità e la diligenza

"in materia di amministrazione di una società a responsabilità limitata, trova applicazione il criterio generale di diligenza, nell'adempimento stabilito dall'art. 1176 c.c., e precisamente la diligenza del buon padre di famiglia (art. 1176 comma 1), avendo poi riguardo non alla diligenza dell'uomo medio, quanto alla più elevata diligenza che si può richiedere ad un accorto gestore di un patrimonio altrui (art. 1176 comma 2 c.c.), quale è quello appartenente alla società amministrata" (Trib. S.Maria Capua V. 15.11.2004, Soc, 2005, 477)

richieste dalla natura dell'incarico e la loro responsabilità, per i danni derivanti dall'inosservanza di tali doveri, è disciplinata secondo le norme in tema di responsabilità degli amministratori:

"nel caso in cui il liquidatore, con comportamento colposo, determini un danno ai terzi, ivi compresi i creditori, costoro possono agire ai sensi degli art. 2489 (già 2452) e 2395 c.c. per il risarcimento del danno" (Trib. Rovereto 16.4.2007, Gcomm, 2008, 2, 443).

Anche il curatore della società a responsabilità limitata in liquidazione, ma successivamente fallita, è abilitato all'esercizio di qualsiasi azione di responsabilità, anche contro i liquidatori:

"in tema di responsabilità degli amministratori di società a responsabilità limitata, la riforma societaria di cui al d.lg. n. 6 del 2003, che pur non prevede più il richiamo, negli art. 2476 e 2487 c.c., agli art. 2392, 2393 e 2394 c.c., e cioè alle norme in materia di società per azioni, non spiega alcuna rilevanza abrogativa sulla legittimazione del curatore della società a responsabilità limitata che sia fallita, all'esercizio della predetta azione ai sensi dell'art. 146 legge fall., in quanto per tale disposizione, riformulata dall'art. 130 del d.lg. n. 5 del 2006, tale organo è abilitato all'esercizio di qualsiasi azione di responsabilità contro amministratori, organi di controllo, direttori generali e liquidatori di società, così confermandosi l'interpretazione per cui, anche nel testo originario, si riconosceva la legittimazione del curatore all'esercizio delle azioni comunque esercitabili dai soci o dai creditori nei confronti degli amministratori, indipendentemente dallo specifico riferimento agli art. 2393 e 2394 c.c." (Cass. civ., sez. I, 21.7.2010, n. 17121, GCM, 2010, 7-8, 1063).



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