Legislazione e Giurisprudenza, Impresa, società, fallimento -  Mazzon Riccardo - 2014-07-26

SRL: RIDUZIONE DEL CAPITALE SOCIALE PER PERDITE - Riccardo MAZZON

La riduzione del capitale sociale può avere luogo, nei limiti previsti dal numero 4) dell'articolo 2463 del codice civile (ossia, attualmente, diecimila euro), mediante rimborso ai soci delle quote pagate o mediante liberazione di essi dall'obbligo dei versamenti ancora dovuti.

La decisione dei soci di ridurre il capitale sociale può essere eseguita soltanto dopo novanta giorni dal giorno dell'iscrizione nel registro delle imprese della decisione medesima, purché entro questo termine nessun creditore sociale anteriore all'iscrizione abbia fatto opposizione:

"l'opposizione del creditore sociale alla delibera di riduzione volontaria del capitale sociale deve essere proposta con atto di citazione, e non con ricorso al tribunale in camera di consiglio, ex art. 25 e 33 d.l. n. 5 del 2003. Tale ricorso è proponibile solo dalla società opposta per ottenere l'autorizzazione all'esecuzione della delibera, pendente l'opposizione; in effetti, è inammissibile il ricorso ex art. 25 e 33 d.lg. n. 5 del 2003 con cui i creditori di una s.r.l. si oppongono alla delibera di riduzione del capitale sociale della società. L'art. 33 d.lg. n. 5 del 2003, omette infatti di richiamare, tra le fattispecie cui applicare il rito camerale, anche il comma 2 dell'art. 2482, c.c., il che non pare essere un errore di coordinamento fra le norme, bensì una scelta coerente con il sistema complessivo del nuovo rito societario, in cui l'opposizione di cui sopra, per la necessità di tutela dei diritti dei terzi dà l'avvio ad un giudizio di cognizione. Tanto più che il dato letterate dell'art. 33 parla di istanze e, mentre è sicuramente un'istanza quella che chiede l'esecuzione nonostante l'opposizione, tale non può considerarsi l'opposizione "ex se"" (Trib. Bergamo 8.10.2004, Soc, 2005, 916).

Il tribunale, quando ritenga infondato il pericolo di pregiudizio per i creditori - oppure la società abbia prestato un'idonea garanzia -, dispone che l'esecuzione abbia luogo nonostante l'opposizione.

Quando il capitale risulta diminuito di oltre un terzo, in conseguenza di perdite,

"la nozione di perdita rilevante ai fini dell'applicazione del precetto di cui all'art. 2482 bis c.c. è quella determinata al netto delle riserve, dei fondi appostati al passivo, degli utili non distribuiti ed anche degli utili di periodo, purché questi ultimi risultino da situazione patrimoniale approvata dall'assemblea e redatta secondo gli stessi criteri, imposti dalla legge per la formazione del bilancio" (Trib. Roma 7.10.2005, RN, 2006, 4, 1101)

gli amministratori devono, senza indugio, convocare l'assemblea dei soci per gli opportuni provvedimenti.

In tal caso, all'assemblea deve essere sottoposta una relazione degli amministratori medesimi sulla situazione patrimoniale della società,

"la relazione sulla situazione patrimoniale che gli amministratori devono sottoporre all'assemblea convocata per la riduzione del capitale sociale per perdite costituisce un vero e proprio bilancio infrannuale, da redigersi nel rispetto delle norme civilistiche che sovraintendono alla redazione del bilancio d'esercizio" (Trib. S. Maria Capua V., 10.10.2006, GI, 2007, 11, 2512)

con le osservazioni del sindaco o del soggetto incaricato di effettuare la revisione legale dei conti, quando previsti (cfr., amplius, capitolo decimo del volume: "LE SOCIETA' A RESPONSABILITA' LIMITATA - ORIENTAMENTI GIURISPRUDENZIALI", CEDAM 2013, Riccardo MAZZON).

Sempre che l'atto costitutivo non preveda diversamente, copia della relazione e delle osservazioni deve essere depositata

"è nulla la delibera assembleare di azzeramento e ricostituzione del capitale di una società a responsabilità limitata non preceduta dal deposito da parte degli amministratori della relazione sulla situazione patrimoniale, come previsto dall'art. 2482 bis, comma 2, c.c." (Trib. Milano 17.1.2007, BBTC, 2009, 2, 255)

nella sede della società, almeno otto giorni prima dell'assemblea, perché i soci possano prenderne visione:

"la situazione patrimoniale da depositare ai sensi dell'art. 2482 bis c.c. deve essere quanto più possibile aggiornata ed il grado di aggiornamento va valutato in relazione al caso concreto" (Trib. Milano 17.1.2007, BBTC, 2009, 2, 255).

Nell'assemblea gli amministratori devono dare conto dei fatti di rilievo, avvenuti dopo la redazione della relazione depositata.

Nel caso, ulteriore, che entro l'esercizio successivo la perdita non risulti diminuita a meno di un terzo, deve essere convocata l'assemblea per l'approvazione del bilancio e per la riduzione del capitale in proporzione delle perdite accertate (n.b.: le parole "deve essere convocata l'assemblea per l'approvazione del bilancio e per la riduzione del capitale in proporzione delle perdite accertate" sono state sostituite, nell'articolo 2482 bis del codice civile, alle parole "l'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio deve ridurre il capitale in proporzione delle perdite accertate" dall'articolo 3 del decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 6, come modificato dall'articolo 51vv del decreto legislativo 6 febbraio 2004, n. 37).

Nel caso l'assemblea non provveda alla riduzione di capitale in proporzione alle perdite subite, gli amministratori o il sindaco devono chiedere, al tribunale, che venga disposta la riduzione del capitale, in ragione delle perdite risultanti dal bilancio.

Il tribunale, anche su istanza di qualsiasi interessato, provvede con decreto soggetto a reclamo, decreto che deve essere iscritto nel registro delle imprese a cura degli amministratori.

Da segnalare, inoltre, come lo statuto, una sua modificazione ovvero una deliberazione adottata con voto favorevole di più della metà del capitale sociale, possono prevedere che la riduzione del capitale per perdite sia deliberata dal consiglio di amministrazione (o dall'amministratore); peraltro,

"l'art. 2482 bis, comma 2, c.c. non consente una clausola statutaria che escluda ogni forma di previa informazione dei soci riguardo alla relazione sulla situazione patrimoniale della società" (Trib. Napoli 28.12.2004, Soc, 2005, 375).



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