Legislazione e Giurisprudenza, Reato -  Bernicchi Francesco Maria - 2016-05-08

Stalking e realizzazione di uno degli eventi - Cass. Pen. 18556/16 - F.M. Bernicchi

La Cassazione analizza, per l'ennessima volta, il recente reato di atti persecutori (c.d. stalking). La norma chiede la realizzazione di 3 eventi, alternativi fra loro per la consumazione del reato. Nella fattispecie concreta la Corte Suprema è chiara: cambiare casa e tornare a vivere con i genitori integra l'evento del cambiamento di abitudine di vita - quella fattispecie maggiormente esistenziale che le Corti - recentemente - tendono a riconscere per detta fattispecie penale incriminatrice.

Si prende in esame una recentissima sentenza della Corte di Cassazione (sez. V Penale, sentenza 18 dicembre 2015 – 4 maggio 2016, n. 18556) relativa al tema del reato di stalking e della configurazione di uno degli eventi richiesto dalla fattispecie penale incriminatrice.

Il fatto, in breve: la Corte d'Appello di Messina confermava la condanna alla pena di giustizia nei confronti di S.A., per il delitto ex art 612 bis cp, compiuto nel mese di Aprile 2013.
La sentenza impugnata ha in ogni caso dato conto di più deposizioni testimoniali a riscontro delle dichiarazioni della parte offesa, confutando nel contempo le osservazioni critiche svolte in proposito dalla difesa. I Giudici di Appello hanno dato atto, infine, del verificarsi degli eventi alternativi del cambiamento delle abitudini di vita, consistiti nella fattispecie concreta nel fatto che la donna andò a dormire presso la madre per un periodo e dovette accompagnare a scuola i figli scortata dai CC.

Contro la sentenza di Appello proponeva ricorso per Cassazione il difensore per mancanza della motivazione ex art 606 lett e) cpp in relazione all'art 192 e 546 cpp. per vizio di motivazione, per mera apparenza della stessa e omesso esame di prove decisive.

La motivazione sarebbe, inoltre, apparente nella parte in cui ha dato conto dell'avvenuto trasferimento della famiglia presso la casa della madre, non tenendo conto di dati processuali che, secondo la difesa, l'avrebbero smentita.

Il ricorso è inammissibile.

In particolare il percorso logico-argomentativo dei Giudici ha ben chiarito le ragioni per cui sono state ritenute ininfluenti le deduzioni difensive circa l'avvenuto trasferimento della famiglia della persona offesa presso la casa della madre,ribadendo che in ogni caso il mutamento di abitudini di vita si era verificato; ha, inoltre, correttamente sottolineato - in linea con la giurisprudenza di questo Collegio - che ai fini dell'integrazione del delitto non rileva tanto la dimensione quantitativa della variazione dello stile di vita quanto il significato e le conseguenze anche emotive della suddetta costrizione ( Cass Sez 5, 29.4.2014 nr 24021).

Del resto i Giudici di merito hanno esteso il loro apprezzamento anche all'altro possibile evento del delitto, costituito dallo stato d'ansia e di timore, ritenendolo provato da più deposizioni testimoniali, nonché dai perduranti ed aggressivi comportamenti dell'imputato, idonei a cagionare le predette conseguenze psichiche, con adeguata motivazione insindacabile in questa fase.
Le considerazioni dei Giudici d'Appello sono coerenti con la costante giurisprudenza di questa Corte, secondo la quale il delitto di atti persecutori, cosiddetto "stalking" (art. 612 bis cod. pen.) è un reato che prevede eventi alternativi, la realizzazione di ciascuno dei quali è idonea ad integrarlo, ex multis Sez 5 sent 34015 del 2010, nonché Sez. 5, Sentenza n. 29872 del 19/05/2011 Cc. (dep. 26/07/2011 ) Rv. 250399. 2. Va in conclusione constatato che il ricorrente tramite il primo motivo ha in sostanza proposto una nuova e diversa valutazione delle prove già correttamente scrutinate dal Giudice di merito, conseguendone l'inevitabile declaratoria di inammissibilità anche per tale aspetto.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali ed al versamento di euro mille alla Cassa delle ammende.



Autore

immagine A3M

Visite, contatti P&D

Nel mese di agosto 2020 Persona & Danno ha registrato oltre 241.000 visite.

Articoli correlati