Legislazione e Giurisprudenza, Impresa, società, fallimento -  Mazzon Riccardo - 2013-11-11

STATO PATRIMONIALE E CONTO ECONOMICO: MODALITA' D'ISCRIZIONE IN BILANCIO DI S.R.L. - RM

Salve le disposizioni di leggi speciali per le società che esercitano particolari attività, nello stato patrimoniale e nel conto economico devono essere iscritte separatamente, e nell'ordine indicato, le voci previste negli articoli 2424 e 2425 del codice civile:

"non è omologabile la deliberazione di fusione qualora la situazione patrimoniale che la correda non sia conforme alla struttura dello stato patrimoniale e del conto economico previsto dall'art. 2423 ter c.c., quand'anche per le sue carenze formali e strutturali sia stata integrata, a richiesta dell'esperto nominato dal tribunale, da una dichiarazione dei legali rappresentanti delle rispettive società partecipanti alla fusione i quali abbiano dichiarato che non sono intervenute sostanziali modifiche nelle poste patrimoniali ed economiche tra la data di chiusura dell'esercizio sociale e la data di riferimento della situazione patrimoniale" (Trib. Udine 6.10.2000, Soc, 2001, 200 - cfr., da ultimo, "LE SOCIETA' A RESPONSABILITA' LIMITATA - ORIENTAMENTI GIURISPRUDENZIALI", CEDAM 2013, Riccardo MAZZON).

Le voci precedute da numeri arabi possono essere ulteriormente suddivise, senza eliminazione della voce complessiva e dell'importo corrispondente; esse possono essere raggruppate soltanto quando il raggruppamento, a causa del loro importo, è irrilevante ai fini del rispetto dei principi di chiarezza, verità e correttezza o quando esso favorisce la chiarezza del bilancio: in questo secondo caso la nota integrativa deve contenere distintamente le voci oggetto di raggruppamento:

"la delibera assembleare di approvazione del bilancio di una società per azioni, che sia stato redatto trascurando le analitiche previsioni dell'art. 2424 c.c., è illecita quando l'esigenza di chiarezza sia frustrata al punto da non consentire la percezione esatta della consistenza complessiva della società e da eludere l'interesse dei soci e dei terzi a conoscerla, ne discende che l'inidoneità del bilancio ad espletare la sua concreta finalità informativa è di per sè fonte di illegittimità, indipendentemente dall'intento che l'ha determinata e genera, inevitabilmente, in ragione dell'illiceità dell'oggetto, la nullità della deliberazione che quel bilancio ha approvato" (Cass. civ., sez. I, 14.3.1992, n. 3132, GI, 1993, I, 1, 108, RDC, 1993, II, 7, RN, 1993, 434, GCM, 1992, fasc. 3, GC, 1992, I, 3070).

Premesso che le voci precedute da numeri arabi dovranno essere adattate quando lo esiga la natura dell'attività esercitata qualora si renda necessario, a ragione della varietà del contenuto delle voci, eventualmente non ricompreso in alcuna di quelle previste dagli articoli 2424 e 2425 del codice civile, dovranno essere, a queste ultime, aggiunte altre voci:

"in tema di imposta straordinaria sul patrimonio netto delle imprese, istituita dall'art. 1 d.l. 30 settembre 1992 n. 394 (conv. nella l. 26 novembre 1992 n. 461), la base imponibile - ai sensi del comma 2 della norma citata - deve essere determinata, in presenza di bilancio, sottraendo l'utile di esercizio dal "patrimonio netto così come risulta dal bilancio", ovverosia facendo esclusivamente riferimento all'ammontare delle relative voci risultante dal bilancio, i cui dati si pongono, pertanto, in stretto ed indissolubile legame con la determinazione della base imponibile del tributo in esame. Ad un tal riguardo, il bilancio di una società di capitali deve essere redatto, ai sensi degli art. 2423 ss. c.c., a pena di nullità della deliberazione assembleare di approvazione, secondo principi di chiarezza e determinatezza, e la possibilità di derogare ai criteri di valutazione seguiti precedentemente esige la redazione di apposita nota integrativa motivata, costituente parte inscindibile del bilancio stesso. (Nella fattispecie, la S.C. ha cassato la sentenza della commissione tributaria regionale, la quale aveva ritenuto legittima l'istanza di rimborso dell'imposta in esame, presentata da una società di capitali per asserita erronea inclusione nella base imponibile di finanziamenti ricevuti dall'Agensud per l'esecuzione di opere infrastrutturali, omettendo qualsiasi esame in ordine alla effettiva collocazione dei contributi anzidetti nel bilancio approvato dall'assemblea, al fine di stabilire se gli stessi fossero stati inclusi, o meno, nel "patrimonio netto" e se la eventuale deroga a precedenti criteri di valutazione della specifica posta di bilancio fosse stata accompagnata dalla nota integrativa prescritta dalla legge)" (Cass. civ., sez. trib., 12.5.2004, n. 8989, GCM, 2004, 5 - Conforme - Cass. civ., sez. trib., 11.9.2009, n. 19649, GCM, 2009, 9, 1303).

Per ogni voce dello stato patrimoniale e del conto economico deve essere indicato l'importo della voce corrispondente dell'esercizio precedente; se le voci non sono comparabili, quelle relative all'esercizio precedente devono essere adattate; la non comparabilità e l'adattamento o l'impossibilità di questo devono essere segnalati e commentati nella nota integrativa.

Sono inoltre vietati i compensi di partite:

"in tema di determinazione del reddito d'impresa, il corrispettivo della cessione di materie prime, acquistate e rivendute nello stesso atto ed allo stesso prezzo, costituisce - ai sensi dell'art. 53 d.P.R. 29 settembre 1973 n. 597 - ricavo di esercizio, e come tale deve essere appostato nel conto economico, distintamente da eventuali costi ad esso afferenti, al fine di non alterare illegittimamente il risultato del conto ed in conformità al divieto di compensazione di partite sancito dall'art. 2425 bis c.c. (nel testo, applicabile "ratione temporis", introdotto dall'art. 11 del d.l. n. 95 del 1974, convertito nella legge n. 216 del 1974) ed ora dall'art. 2423 ter, ultimo comma, dello stesso codice" (Cass. civ., sez. trib., 22.2.2002, n. 2541, GCM, 2002, 278).



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