Articoli, saggi, Reo, vittima -  Gasparre Annalisa - 2014-03-06

STRUMENTI CAUTELARI A TUTELA DELLA VITTIMA - A.G.

Nelle more del procedimento, la persona offesa – per il tramite delle memorie – può sollecitare il pubblico ministero a disporre sequestro cautelare (preventivo o conservativo), non essendole riconosciuto un autonomo potere in tal senso; tale potere sussiste esclusivamente per la persona offesa costituita parte civile ed unicamente per la fattispecie del sequestro conservativo. Tuttavia, si è inteso trattare in questa sede tali istituti, da un lato per esemplificare un possibile contenuto delle memorie ex art. 90 c. 1 c.p.p., dall'altro, in ragione della natura "cautelare" in senso lato che li accomuna, tesa ad evitare che le vicende processuali si risolvano in danno della vittima del reato.

La natura "cautelare" si riscontra in quanto, mediante il provvedimento di sequestro, s'intende: a) evitare il pericolo di reiterazione/aggravamento dello stesso, dovuto alla disponibilità delle cose pertinenti al reato (sequestro preventivo) (prima funzione del sequestro preventivo, connotata da special-prevenzione); b) costituire l'antecedente logico alla confisca dei beni (sequestro preventivo) (seconda funzione più spiccatamente "cautelare" del sequestro preventivo, perché mira ad assicurare la fruttuosità pratica della misura di sicurezza patrimoniale (confisca); c) consentire il ristoro della vittima, ponendo un vincolo sui beni dell'imputato o del responsabile civile (sequestro conservativo).

Continua su LA VITTIMA NEL PROCESSO. UN'ANALISI DEI POSSIBILI SBOCCHI, POTERI E FACOLTÀ CHE POSSONO ESSERE SFRUTTATI DAL DIFENSORE DELL'OFFESO http://www.aracneeditrice.it/aracneweb/index.php/pubblicazione.html?item=9788898069392



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