Legislazione e Giurisprudenza, Procedura penale -  Redazione P&D - 2014-01-23

SUI MOTIVI DEDUCIBILI INNANZI ALLA CORTE DI CASSAZIONE - Cass. Pen. sez. VI n. 2301/14

Rif. Normativi: art. 606 lett. b), d), e) c.p.p. .

Con riguardo all'art 606 lett. b)  - artt. 530 co 2, 533 co 1  507 c.p.p. - non è ammissibile il ricorso in cassazione che deduca, fra i motivi di impugnazione una autonoma lettura dei fatti che eviti di confrontarsi con la razionalità delle scelte effettuate dall'organo giudicante durante il giudizio. Ciò anche avuto riguardo alla ragionevole correlazione dei fatti effettuata in entrambi i gradi di giudizio dai giudici di merito attraverso le prove acquisite.

Con riguardo all'art. 606 lett. d) non è ammissibile tale doglianza quando risulti che la Corte di merito abbia già fornito adeguata risposta.

Avuto infine riguardo all'art. 606 lett. e) non è ammissibile il ricorso che deduca asseriti vizi della pronuncia, quando la motivazione risulti fondata su una trama argomentativa logicamente impeccabile e coerente anche a seguito del secondo, conforme, giudizio di responsabilità. (c.c.)



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