Fragilità, Storie, Diritti, Persone con disabilità -  Cendon Paolo - 2015-07-09

SUL PIANEROTTOLO – Paolo CENDON

1. Piccolo gruppo di famiglia (le prime scene andranno "in oggettiva", unico il pubblico a seguirle). Madre non più giovane, tre figli maschi, adulti ormai o quasi. Vediamo i quattro barricati in casa, persi dentro una sorta di preistoria - malgrado la presenza, sembra, di cospicue somme di denaro, nascoste sotto il pavimento.

Palazzo elegante, primi del novecento, quartiere alto-borghese; ultimo piano, d"angolo, finestre a est e a nord.

Campanello senza scritte, citofono guasto, scuri chiusi; niente antenne o parabole. Cassetta delle lettere zeppa di avvisi, pieghevoli dei supermercati.

2. Dentro le stanze il bene e il male, mescolati strettamente.

Pavimenti ingombri di stracci e immondizie, crepe sulle pareti, niente luce elettrica, né gas, né telefono; un rubinetto che gocciola: sedie traballanti, cristalliera con argenti inglesi, letti sfondati e visibilmente non rifatti: buio, un violino del "700, ragnatele in alto, vetri sporchi alle finestre.

Tappeti persiani mai puliti, siringhe sparse su una consolle, pentole nere coi buchi, un lampadario storto di Murano; avanzi di candela, un piccolo Bellini, un giradischi a manovella, chiazze di umido sui muri: tracce di topi, due acquerelli di Renoir (autentici), maioliche sbrecciate.

Gobelins, una vecchia radio, mobili coi piedi storti, l"Enciclopedia britannica; due gatti malaticci, un pappagallo spaurito, cineserie, cibo andato a male: due minisculture di Manzù, vasetti di salvia e di basilico, carte moschicide lì da mesi.

3. Un"assistente sociale, del Comune, seduta sui gradini delle scale: trentadue anni e, (come presto sapremo,  originaria del sud, da anni trapiantata in settentrione. Sposata, due bimbi piccoli, aspetta il terzo da poco - si comincia a vedere.

Viso bianco e luminoso, grandi occhi castani, capelli ricci; florida, voce affettuosa, sorriso aperto. Capace nel suo mestiere.

4. Appare triste, piange silenziosa. L"avevamo vista informarsi, all"inizio della storia,  presso il postino, chiedere ai negozianti della zona, ai condomini: riuscendo a sapere poco o niente però.

Quel gruppo familiare? I figli grandi, il maggiore e il mediano,  mai incrociati né sentiti da nessuno. Con la madre incontri rari, del vicino di pianerottolo: una donna intabarrata, pallida e magra, pare, sciarpa arancione, il cappello: zero scambio di parole.

Nessuno venuto mai a cercarli, a chiamare dal basso, la notte forse.

Unico a uscire regolarmente il figlio piccolo, per le spese. Bruno di capelli - stando al farmacista - pantaloni alla zuava, ciuffo sugli occhi, sguardo perso. Rapido nel gettarsi giù delle scale, nello sgattaiolare su con le cibarie: conta i centesimi sempre.

5. Sei mesi orsono ha bussato, la ragazza, la prima volta: nessun esito. Uno strusciare di qualcosa dall"interno, le è parso, respiri lenti, di più di una persona.

Le altre volte che è tornata nessuna risposta, tutto uguale.

Da un po" di tempo ha scelto di arrivare nel primo pomeriggio: talora passa di mattina, o verso sera, niente di nuovo: per il portone suona a caso,"Comune, grazie!", qualcuno apre. Due volte la settimana ultimamente.

Esce dall"ascensore, toc toc, non insiste. Si accomoda sui gradini, apre la borsa, scarta una caramella; estrae un libro o il giornale. Circa dieci minuti dura ogni "visita"; canticchia alle volte: intuisce che dall"altra parte seguono le sue mosse, forse dallo spioncino. Nessuno apre mai.

6. Spiega che è lì per aiutare, domanda di cosa c"è bisogno; parla a voce alta, quel tanto che occorre. La polizia, i vigili urbani, non pensa certo di chiamarli.

Perché non riparare il campanello però? Sceglie argomenti di buon senso - parla anche da sola.

Quegli odori che escono dal sottoporta: non sono granché, meglio pensarci forse. Fa freddo fuori: c"è un giro d"influenza, cattiva quest"anno: "Anche in ufficio, conviene vaccinarsi". Il vicino di sotto: pare che protesti, infiltrazioni dal soffitto: "Color ruggine in bagno, un tubo pare". La grondaia d"angolo: sembra che perda, quei fili che penzolano al vento poi: "Pericolosi, sono della TV, ma l"avete voi?".

Un pasto caldo dai frati: si potrebbe anche farlo portare a domicilio, sono bravi i religiosi. Una mano di pittura alle pareti: ci vorrebbe, stando al naso perlomeno; anche gli scuri, "Ci penso io a trovare qualcuno".

Si sente tossire da dentro: non bello come suono, l"ambulatorio è vicino, basterebbe prenotare: prende lei l"appuntamento? E" un po" infermiera anche. Un contributo in municipio: potrebbero forse darlo, con lei dentro è più facile - e se non interessa, se i soldi alla famiglia non mancano, lasciarli in casa conviene?

7. E" passata ugualmente "quel" pomeriggio; per certi versi apposta; come se soltanto lì potessero capirla.

Le hanno rubato il portafoglio, spiega, ecco cos"è successo in mattinata. Sull"autobus, non se ne è accorta al momento. Settecento euro, settecentotrenta anzi, il conguaglio di fine anno, appena ritirato alla posta, ancora dentro la busta. Dio sa per quanti cose servivano: il

debito dal droghiere, le medicine del primo figlio, il giaccone per il secondo, riparare la lavatrice, una nuova caffettiera, l"abbonamento Rai, due regalini: "Li avevo già scelti".

Continua a raccontare di se stessa, non l"aveva mai fatto - le parole fuoriescono da sole dalla bocca.

8. Triste certo, e come se no! Sconfortata, rabbiosa anzi.

Tante le cose che non vanno nella sua vita - piccole una per una, tutte insieme però! La capufficio poco accomodante (sempre un "Non si può!"), sfaticate metà delle colleghe, il marito con problemi di salute ("Mai che si curi"), quel dirigente che le sta dietro ("Un metro e cinquanta, non si lava"); la suocera con cui non va d"accordo, la casa poco spaziosa, i vicini pettegoli, l"asilo sempre più caro, mai una vacanza. E" in sovrappeso anche ("Mangio sempre").

Il furto adesso. Molti i derubati che dicono: "A me importa solo dei documenti", per lei no, sono anche i soldi a contare - quelli là perlomeno: spesi già tutti nella sua testa, fino all"ultimo. Col nuovo arrivo in vista poi … una femminetta parrebbe, tutto bene. Contenta, non si discute, un regalo del cielo, dopo i due maschi. Un pizzico di fortuna quotidiana in più però! "Studiare, quello sì sarebbe importante; non come me, che ho smesso troppo presto". Si guarda in grembo, sussurra alla bambina: "Pediatra, chirurgo magari, ti piacerebbe un giorno? Tanta più libertà piccolina, la possibilità di fare ricerca, salvare delle vite …".

Ah, quei soldi rubati - rieccola sulla terra! La testa alle medicine del figlio, ancora, al debito da saldare, ai regalini: gli occhi lustri ...

Raccoglie le sue cose, punta le braccia per andarsene.

9. E" allora che vediamo schiudersi la porta alle sue spalle.

Una fessura all"improvviso: prima tre centimetri, poi sette, poi quindici; un viso che si affaccia con cautela. L"assistente sui gradini nemmeno pare accorgersene. Dal pertugio è la madre che si sporge; i figli un metro dietro, l"uno sull"altro, a sbirciar fuori oltre l"uscio, come possono.

Si apre ancor più il battente, con lentezza; la figura esce per intero sul pianerottolo.

10. La vediamo finalmente: una donna alta, lineamenti all"antica, delicati, lungo foulard giallo-arancione sulle spalle  - dev"essere quello. Si vede che in gioventù era bella, lo è ancora.

Avanza lieve, si avvicina alla ragazza. Questa la sente dopo un attimo, si volta a guardarla.

E" la madre che prende la parola, a voce bassa; accento dell"est, ungherese si direbbe: "Ho sentito quello che ha detto, mi perdoni. Anche le altre volte per la verità … oggi è diverso, abbiamo deciso di aprire". Dopo un attimo, sorridendo: "Vorremmo fare qualcosa per quel furto. I ragazzi sono d"accordo, ci teniamo". Tre volti incerti che annuiscono da dietro.

11. Parlerà a frasi brevi tutto il tempo - gesti insieme lenti e nervosi.

Per loro i soldi non sono un problema: "So che è incredibile, non sto a spiegarle. Dico la verità, non è come sembra: vuol credere che per noi una somma così non è niente?".

Estrae una busta beige dalla tasca, si sente dentro uno spessore, spiega che l"hanno pensato come regalo: "Se no anche come prestito va bene: ce lo rimborserà quando può, senza interessi. Non c"è fretta, preferisce in questo modo?".

Il ladro potrebbe acciuffarlo la polizia, magari non li avrà spesi ancora tutti "Meglio se va così, certo. Abbiamo capito però che i soldi a lei servono subito – domani stesso, non è vero?".

Non è solo questione dei bambini  - "Sono tre adesso, bisogna organizzarsi" - c"è anche il fatto della ragazza in sé, come persona: "Mignonne, sì, lo dite in italiano? Prima arrivavano quelle altre del Comune, sbraitavano, minacciando di entrare con la forza … il contrario di lei. Come si fa a comportarsi così?".

12. Tornare alla vita, guarire piano piano, lei e anche i figli, uscire: "Tenteremo sì, non è la prima volta … soltanto se adesso accetta il nostro aiuto però!". Tende la mano con la busta: "La prenda, siamo felici poi se entra da noi … cinque minuti, una tazza di tè, facciamo conoscenza. Per questo è qui no?". C"è un po" di disordine dentro casa: "Ma questo lo sa già lei, non si spaventerà!".

"Un petit secret entre nous" bisbiglia, mentre col braccio la solleva e le fa strada.

13. Finisce qui il dossier 15/d, i particolari del seguito mancano. Da altre fonti però qualcosa è emerso.

E" sicuro che l"assistente, dopo un attimo di esitazione, si è alzata e ha seguito i quattro dentro casa; e che ne è uscita dopo un"ora.

Della busta beige non si sa esattamente. Risulta che il debito col droghiere è stato pagato tre giorni dopo; risolti anche i problemi dell"asilo. Qualcuno dice che i settecento euro del furto erano stati trovati, dopo 24 ore; altri che il borseggiatore non è mai stato preso.

La suocera pare sia ancora lì, un po" meno arpia però. La capufficio imperversa sempre, la gravidanza è arrivata intanto al mese giusto: la ragazza è entrata in permesso di maternità. Alla ripresa, è già deciso che avrà il "comando" al reparto minori della provincia, promossa insomma.

In veste privata, col pancione, va ancora a trovare i quattro, ogni tanto. Sono ancora lì, ma seguiti bene ormai, da servizi vari.

Alzando gli occhi, si vede che gli scuri della casa sono aperti; aggiustato il campanello, pure il citofono. Dicono che è stato aperto un conto postale; la grondaia all"angolo non perde più, nessun filo di TV che svolazza. Sembra che anche l"allacciamento telefonico sia imminente.



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