Legislazione e Giurisprudenza, Reato -  Redazione P&D - 2013-11-30

SULLA COMUNICAZIONE CON PIU' PERSONE NEL REATO DI DIFFAMAZIONE - Cass. Pen. n. 47175/13 - C.C.

La comunicazione di una telefonata dalla quale emerge in maniera diretta ed eclatante un balbettante eloquio può giungere ad integrare il reato di diffamazione.

D'altra parte, perchè il fatto in considerazione, relativo all'asserita diffusione, in via caricaturale, di una richiesta di intervento da parte di ambulanza del Pronto Soccorso,  configuri tale fattispecie, si richiede altresì la volontà, da parte del soggetto agente, che la comunicazione sia portata a conoscenza di più persone, anche attraverso comunicazioni successive.

A quanto pare, la motivazione della sentenza di condanna della Corte d'Appello, non riconduce all'imputato il plurimo invio dell'mms incriminato, giunto all'apparecchio telefonico del figlio della persona offesa e quindi diffuso fra i compagni di classe ed i compaesani, non fornendo nemmeno la prova che, attraverso il mezzo prescelto, si intendesse raggiungere un indeterminato numero di consociati.



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