Legislazione e Giurisprudenza, Pubblico impiego -  Santuari Alceste - 2014-03-18

SULLA NATURA GIURIDICA DELLAZ. SPECIALE CONSORTILE – Corte Conti Liguria 10/14 – Alceste SANTUARI

La sezione regionale di controllo per la Regione Liguria della Corte dei Conti, con parere del 13 febbraio 2014, n. 10, è intervenuta per rispondere ad un quesito specifico relativo alla possibilità per un consigliere comunale (anche assessore), che lavora alle dipendenze di un"azienda speciale consortile, di cui fa parte, oltre alla locale CCIAA, alla provincia, ad una comunità montana, anche il Comune in cui svolge le proprie funzioni di consigliere comunale, di poter chiedere il rimborso di cui all"art. 80 TUEL (permessi fruiti dal dipendente per l"espletamento del mandato politico).

Il parere merita la nostra attenzione perché i giudici contabili, ancora una volta, inquadrano e qualificano la natura giuridica dell"azienda speciale (consortile).

Nello specifico, al comune non appariva "legittima la richiesta di rimborso dei permessi fruiti dal dipendente suddetto, per l'espletamento del mandato politico" presso il comune medesimo ex art 80 del TUEL. Il Comune evidenziava che "a norma di legge, solo le Amministrazioni individuate dall'Istat e inserite nel conto economico consolidato ex art 1 comma 2 e 3 Legge 196/2009, (oltre naturalmente a quelle dell'articolo 1 comma 2 del D. Lgs n. 165/2001 e a quelle a cui la legge espressamente attribuisce personalità giuridica di diritto pubblico) sono considerabili, per questa problematica, soggetti pubblici. Pertanto solo queste non possono chiedere i rimborsi dei permessi ai Comuni nei quali i loro dipendenti svolgono il mandato politico." A questi enti, il Comune ha equiparato l"azienda speciale consortile in argomento: "anche l'azienda speciale[…]appare del tutto assimilabile, sempre agli effetti di cui alla presente problematica, ad un organismo di diritto pubblico." E quindi al fine di dirimere la problematica sollevata dalla presenza di un proprio consigliere comunale dipendente dell"azienda speciale che ha richiesto il rimborso dei permessi fruiti per lo svolgimento del mandato politico, il comune ha sottoposto il seguente quesito alla Sezione ligure: "se ai fini dell'applicazione dell'art. 80 dei TUOEELL, l'Azienda speciale in oggetto sia considerabile soggetto di diritto privato oppure di diritto pubblico e se i rimborsi richiesti a questo Comune siano quindi dovuti."

I giudici contabili, in via preliminare, affermano che il loro giudizio sull"applicazione dell"art.80 in esame deve considerare il punto di vista del legislatore del 2000 (anno in cui lo ricordiamo è stato approvato il TUEL). E in questo senso preme evidenziare che la Sezione di controllo non ritiene "utile ricorrere, ad esempio, all"elenco Istat di cui all"articolo 1, comma 3 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, in quanto lo stesso si riferisce alle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato e la cui finalità è rappresentata dalla necessità di adeguare le regole di gestione del bilancio e di coordinamento della finanza pubblica agli obblighi derivanti dall"ordinamento comunitario." Da ciò discende – secondo il giudizio della Sezione – che la finalità ed il contesto dell"elenco Istat di cui sopra "sono diversi da quelli relativi all"art.80 del TUEL." Conseguentemente, la Corte dei conti ligure ha ritenuto "sufficiente individuare i caratteri tipici degli enti pubblici economici per identificare gli organismi che hanno diritto al rimborso di cui all"art.80."

In primo luogo, i giudici contabili ribadiscono che "l"ente pubblico economico è l'impresa pubblica, ente con personalità giuridica che esercita professionalmente un"attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi." Si tratta, dunque, come è noto e come in altre occasioni anche su questo sito si è avuto modo di sottolineare, di enti che hanno per oggetto esclusivo o principale (come fine pubblico) un"attività economica svolta secondo criteri di economicità della gestione (copertura dei costi con i ricavi). "In altri termini l"ente pubblico economico agisce con proprio fondo di dotazione con il disegno organizzativo proprio dell'impresa privata senza alcuna autonomia normativa né autarchia nei rapporti con i terzi (non emana atti amministrativi ma atti di natura privata), agendo secondo lo statuto dell'imprenditore."

Per quanto attiene al rapporto di lavoro dei dipendenti, i giudici contabili liguri evidenziano che "si applica la disciplina stabilita dalle norme del codice civile e sia gli atti di gestione del rapporto di lavoro sia gli atti organizzativi che ne costituiscono il presupposto (gli atti di approvazione delle piante organiche, la determinazione dei criteri per le promozioni) non si configurano come atti amministrativi."

Alla luce delle caratteristiche e dei requisiti sopra riportati, la Sezione afferma che "tutti gli enti che rivestono tali caratteristiche sono pertanto legittimati a richiedere il rimborso dei costi dell"attività politica di cui all"art.80 del TUEL." Anche, dunque, l"azienda speciale consortile.



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