Legislazione e Giurisprudenza, Beni, diritti reali -  Redazione P&D - 2014-10-01

SULLA PIGNORABILITA' DELLA PRIMA CASA, Cass civ. 19270 del 12/9/14 - Alfonso FABBRICATORE

Sulla pignorabilità della prima casa, unico bene immobile del debitore

Cass. sez. III civ., 12 settembre 2014, n. 19270, pres. Salmè, rel. Barreca.

La Cassazione si esprime in merito al sempre attuale argomento della pignorabilità dell"unico immobile di proprietà del debitore: nel corpo della decisione è possibile rinvenire anche una pregevole panoramica sul quadro normativo attuale di riferimento.

Innanzitutto l'art. 76 del D.P.R. n.602 del 29 settembre 1973, sostituito dall'art. 52, comma 1, lett. g), del d.l. 21 giugno 2013 n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013 n. 98, dove si stabilisce che "Ferma la facoltà di intervento ai sensi del codice di procedura civile, l'agente della riscossione: a) non dà corso all'espropriazione se l'unico immobile di proprietà del debitore, con esclusione delle abitazioni di lusso aventi le caratteristiche individuate dal decreto del Ministro per lavori pubblici 2 agosto 1969, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 218 del 27 agosto 1969, e comunque dei fabbricati classificati nelle categorie catastali A/8 e A19, è adibito ad uso abitativo e lo stesso vi risiede anagraficamente; b) nei casi diversi da quello di cui alla lettera a), può procedere all'espropriazione immobiliare se l'importo complessivo del credito per cui procede supera centoventimila euro. L'espropriazione può essere avviata se è stata iscritta l'ipoteca di cui all'articolo 77 e sono decorsi almeno sei mesi dall'iscrizione senza che il debito sia stato estinto".

In base proprio alla normativa richiamata, la Corte formula la massima secondo cui "in tema di espropriazione immobiliare esattoriale, qualora sia stato eseguito il pignoramento immobiliare mediante la trascrizione e la notificazione dell'avviso di vendita ai sensi dell'art. 78 del D.P.R. n. 602 del 29 settembre 1973, ed il processo sia ancora pendente alla data del 21 agosto 2013 (di entrata in vigore dell'art. 52, comma 1, lett. g), del d.l. 21 giugno 2013 n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013 n. 98, ai sensi dell'art. 86 del decreto legge n. 69 del 2013, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 194 Suppl. Ord. del 20 agosto 2013), l'azione esecutiva non può più proseguire e 1a trascrizione del pignoramento va cancellata, su ordine del giudice dell'esecuzione o per iniziativa dell'agente della riscossione, se l'espropriazione ha ad oggetto l'unico immobile di proprietà del debitore, che non sia bene di lusso e sia destinato ad abitazione del debitore, il quale ivi abbia la propria residenza anagrafica".

Di seguito il testo integrale della sentenza.



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