Legislazione e Giurisprudenza, Procedura penale -  Redazione P&D - 2013-07-20

SULLE RICHIESTE DELLA PARTE CIVILE NEL PROCESSO PENALE - Cass. Pen. 18 luglio 2013, n. 30826 -

In relazione ad una deduzione, come motivo di ricorso, del difetto di motivazione del giudice di appello sulle statuizioni civili, (asseritamente) indebitamente raddoppiate in quanto riferite  ad un duplice procedimento per maltrattamenti e lesioni personali aggravate, riunito nelle more del giudizio, la Corte di cassazione adita, con la pronuncia n. 30826 depositata il 18 luglio pare ribadire il principio secondo il quale nel giudizio di congruità della somma eventualmente liquidata a titolo di risarcimento del danno in rapporto all'arco temporale nel quale si  sono consumate le condotte, debba tenersi conto del (in questo caso, solo) procedimento penale nel quale la parte offesa si è costituita parte civile.



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