Legislazione e Giurisprudenza, Danni non patrimoniali, disciplina -  Menin Alessandro - 2016-06-13

Tabelle tribunale di Venezia 2016 per il risarcimento del danno non patrimoniale - Alessandro Menin

Dopo un primo timido approccio alle tabelle Milanesi [1], la Corte lagunare ritorna sui propri passi, aggiornando le proprie tabelle, ferme dal 2013, pur tuttavia inserendo alcune novità che rendono i risarcimenti dell'isola meno "isolati" e più vicini a quelli ormai liquidati nei Tribunali dello Stivale, attraverso le tabelle meneghine.

Certamente l'auspicio era quello di un'ufficiale adozione delle Tabelle del Tribunale di Milano, per una completa uniformazione dei risarcimenti (e per evitare ulteriori riforme in sede di appello,come già in passato avvenuto [2]), tuttavia vi sono alcuni spunti di novità che potranno essere di esempio e suggerimento per il risarcimento del c.d. danno tanatologico; e ciò dimostra che le riflessioni sul questo delicato tema non sono certamente terminate, anche dopo la sentenza delle Sezioni Unite n. 22 luglio 2015 n. 15350.

Nota che non convince è il risarcimento del danno esistenziale.

Per un verso il "non poter più fare" viene ricompreso nel pregiudizio morale; per altro verso il venir meno di alcune attività quotidiane quali possibilità di locomozione, svolgimento di pratiche sportive o ricreative pare ricompreso nel pregiudizio biologico.

Al contrario, è noto che tanto il "non poter più fare" quanto le attività di cui si è dato conto hanno riflessi negativi importanti sull'esistenza delle persone, che vanno ben al di là della sofferenza o della lesione alla salute.  Limitarne il risarcimento appare un gravissimo torto nei confronti di quei soggetti che, ad esempio, trovano nella passeggiata con gli amici, nell'incontro settimanale di basket o nella partita alle carte al bar, l'unica attività che rende speciale la giornata.

In ogni caso, Le principali novità delle nuove tabelle di Venezia sono:

1. l'adozione di una forchetta per il risaricimento del danno biologico temporaneo, sulla falsariga delle tabelle di Milano;

2. lo svincolo del risarcimento del pregiudizio morale all'entità della lesione, ed il riferimento esclusivo alla sua intensità, recependo in tal modo i suggerimenti della società medico legale del triveneto sul punto;

3. l'adozione di una forchetta nel risarcimento del danno per la perdita del congiunto;

4. la proposta per il risarcimento del danno terminale iure roprio.

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[1] la sentenza n. 3191/2015 del Tribunae di Venezia è  pubblicata in questo sito.

[2] si ricorda la famosa sentenza n. 1648 del 21 luglio 2014 ed il brillante commento dell'avv. Nicola Todeschini



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