Changing Society, Reato -  Gasparre Annalisa - 2015-06-10

TELEFONARE AI PREFETTI D'ITALIA PER FARSI SENTIRE? UNA FOLLIA - Annalisa GASPARRE

Leggo la provocazione (?) lanciata da qualche esponente politico e relativa all'invito a telefonare ai Prefetti italiani. Letteralmente "I prefetti cercano casa per migliaia di clandestini? Facciamogli sentire cosa ne pensiamo".

Si "facciamoGLI", letteralmente. E vabbè.

Quello che non va bene è l'istigazione a procurare disagi agli uffici delle Prefetture. Questa non è democrazia, è delirio. Strano che talvolta le forze dell'ordine siano evocate e talaltra siano assillate. Le forze dell'ordine hanno doveri, non sono immaginette con cui fare foto ricordo.

La democrazia non si fa sul filo del telefono, nè a suon di telefonate. Quello è altro, è un concorso di talent show, ad esempio.

Che dire?

Strano anche che tutti gli "avvocati" di cui si fanno scudo i militanti in questione non abbiano suggerito di evitare simili incitamenti. Strano che non si sia considerato il rischio di vedersi coinvolti nel reato di Interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità (art. 340 c.p.). Ah, ma tanto il rischio lo corrono gli altri, quelli che, senza avvocato, pensano che "una telefonata allunga la vita".

Sono comunque puniti anche i capi e i promotori.

Chissà se mentre decine di operatori sono impegnati a rispondere al telefono e a dare spiegazioni, si presume, a soggetti poco inclini a comprendere che non siamo al televoto, quegli stessi soggetti o loro conoscenti siano vittime di reati o utenti di servizi interrotti.

Secondo il costante orientamento della Corte di Cassazione, integra l'elemento oggettivo del reato previsto dall'art. 340 cod. pen. anche l'interruzione o un mero turbamento nel regolare svolgimento dell'ufficio o del servizio, posto che la fattispecie tutela non solo l'effettivo funzionamento di un ufficio o servizio pubblico, ma anche il suo ordinato e regolare svolgimento Sez. 6, Sentenza n. 46461 del 30/10/2013 Ud. (dep. 21/11/2013) Rv. 257452; è pure sufficiente che si determini un'alterazione temporanea della regolarità dell'ufficio o del  servizio, purchè oggettivamente apprezzabile, coinvolgendone solamente un settore e non la totalità delle attività Sez. 6, Sentenza n. 36253 del 22/09/2011 Ud. (dep. 06/10/2011) Rv. 250810.

Il reato previsto dall'art. 340 cod. pen. tutela infatti non solo l'effettivo funzionamento di un  servizio  pubblico, ma anche l'ordinato svolgimento di esso, sicchè ai fini della sussistenza dell'elemento oggettivo non ha rilievo che la interruzione sia stata temporanea o che si sia trattato di un mero turbamento nel regolare svolgimento del servizio stesso (cfr Sez. 6, Sentenza n. 44845 del 26/10/2007, Rv. 238096).



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