Changing Society, Intersezioni -  Pant√® Maria Rosa - 2014-05-11

TEMI RICORRENTI – Maria Rosa PANTÉ

Ci sono dei temi, delle parole che nelle poesie di ciascun poeta ritornano e ricorrono. Talvolta stessi temi accomunano diversi poeti: è una questione di hic et nunc certo, di contingenza, ma è anche una questione di natura umana, insomma di qualcosa che sta dentro la nostra specie vivente.

Nel mio caso ho pensato a tutto questo quando mio marito, leggendo la poesia sulle foglie, mi ha detto che il tema dell'avere solo parole umane per dire le cose l'avevo già scritto. Sì, l'avevo già scritto e lo scriverò ancora, perché talvolta a me sta stretto dover dire, vedere, sentire la vita solo dal mio punto di vista di specie umana.

Invece l'altra poesia è dedicata a chi non si sente di nessun territorio, come me. A chi sta bene e male dovunque, a chi non viaggia molto (come me) ma è come se viaggiasse, se vivesse in tutti i luoghi della terra.

***

la coscienza è un vuoto da riempire

un organo che non esiste

(cit.)

Mi danzano dentro le foglie mosse

dal vento: che baluginio d'argento!

E penso argento e mi sussurro argento

perché non ho altre parole. Non so

altre e diverse parole per dire

il moto luminoso prezioso

sonoro delle foglie -

belle - mosse dal vento

***

L'umidità si alza sulla campagna

sarebbe afa se non si fosse a maggio,

all'orizzonte chiesa e campanile

sono alberi che svettano nel vuoto,

e la nuvola bianca densa come

una montagna già s'è fatta arancio:

ché tutto trascolora, in altro tutto

si trasforma. Io cammino

su questa strada. Io cammino su tutte

le strade della Terra.



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