Legislazione e Giurisprudenza, Rapporti patrimoniali fra coniugi -  Mazzotta Valeria - 2015-05-29

TFR E SMOBILIZZO DI TITOLI POSSONO CADERE IN COMUNIONE LEGALE - CASS. 10942/2015 - Valeria MAZZOTTA

Comunione legale

Va diviso con il coniuge il TFR versato cul c/c cointestato e anche lo "smobilizzo" di titoli su conto esclusivo ma collegato ad altro conto cointestato con il coniuge

Perde su tutti i fronti un marito che rivendica la piena titolarità di Tfr e smobilizzo di titoli, oltre alla restitzione del denaro impiegato nella ristruttrazione della casa famigliare intestata all'altro coniuge.

Con la  sentenza 10942/15, pubblicata il 27 maggio dalla prima sezione civile della Cassazione, è stbilito che il TFR riscosso e versato sul conto corrente cointestato con il coniuge cade in comunione legale, così come i titoli smobilizzati  sul conto bancario intestato a uno dei due, ma collegato al conto corrente di cui anche l"altro coniuge sia titolare: pertanto, quando la comunione si scioglie, occorre dividere tutto a metà.

Inoltre il denaro investito nei lavori sulla casa famigliare di proprietà dell"altro non può essere chiesto in restituzione se le opere risultano realizzate per rendere l"immobile più confacente alle esigenze di chi lo abitava.

Il fondamento della restituzione della metà del ricavato successivo  allo smobilizzo dei titoli intestati a uno solo dei coniugi si ravvisa negli articoli 184, comma 3, e 186 Cc. , mentre la ripartizione del TFR versato sul conto corrente cointestato trova la propria ratio nell"articolo177, primo comma, lettera c).

Relativamente al rimborso del denaro "investito" nella ristrutturazione dell"immobile di proprietà dell"altro, l"indennità ex articolo 1150 Cc al coniuge non proprietario che apporta migliorie all"abitazione familiare di proprietà esclusiva dell"altro non può essere esclusa, ma non è sufficiente sostenere che i lavori hanno «sicuramente» incrementato il valore dell"immobile laddove la spesa che avviene in adempimento dell"obbligo di contribuzione fra coniugi ex articolo 143 Cc non dà diritto al rimborso.

Ma non è tutto: la moglie conserva le somme depositate sui conti intestati e cointestati a lei che provengono da donazioni ed eredità poiché restano beni personali anche quelli acquisiti dall"investimento dei beni ereditari. Ciò anche se manca all"atto d"acquisto la dichiarazione di provenienza: la comunicazione di cui è onerato il coniuge, infatti, risulta necessaria soltanto quando sia incerta la natura personale del bene impiegato per l"acquisto, denaro incluso.



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