Changing Society, Generalità, varie -  Redazione P&D - 2017-03-28

Tutto il mondo è vedovo di Amelia Rosselli - Maria Beatrice Maranò

La poetessa di oggi è Amelia Rosselli nata il 28 marzo del 1930 a Parigi.

Nel 1940, ancora bambina, è costretta a fuggire dalla Francia in seguito all'assassinio, compiuto dalle milizie fasciste, del padre e dello zio Nello, voluto da Benito Mussolini e da Galeazzo Ciano. Il duplice omicidio la traumatizza e la sconvolge dal punto di vista psicologico: da quel momento Amelia comincia a soffrire di ossessioni persecutorie, convinta di essere seguita dai servizi segreti con lo scopo di ucciderla. La  poetica della Rosselli si nutre proprio di questo ricordo  generatore di un tormento interiore che cerca di trasmettere all"esterno per averne un minimo di considerazione. A questo problema esistenziale profondo, ingovernabile, irrisolvibile che nasce da questo tormento fa da cassa di risonanza la sua poesia ma alla stessa poesia  la Rosselli chiede aiuto contro la  reiterazione della sofferenza per ciò che la vita non offre, dopo averlo chiesto invano a se stessa, e così la poesia diventa una vera consolazione, uno scopo importante

Tutto il mondo è vedovo se è vero che tu cammini ancora
tutto il mondo è vedovo se è vero! Tutto il mondo
è vero se è vero che tu cammini ancora, tutto il
mondo è vedovo se tu non muori! Tutto il mondo
è mio se è vero che tu non sei vivo ma solo
una lanterna per i miei occhi obliqui. Cieca rimasi
dalla tua nascita e l"importanza del nuovo giorno
non è che notte per la tua distanza. Cieca sono
chè tu cammini ancora! Cieca sono che tu cammini
e il mondo è vedovo e il mondo è cieco se tu cammini
ancora aggrappato ai miei occhi celestiali(Amelia Rosselli )...Tutto il mondo è vedovo ( in " Variazioni belliche" 1964)



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