Articoli, saggi, Concorrenza e pubblicità commerciale -  Covotta Giulia - 2015-06-08

UBER VS TAXI: LA RISPOSTA DELLAUTORITA DEI TRASPORTI – Giulia COVOTTA

Come era facilmente immaginabile, l"argomento "Uber-Taxi" ha continuato a sollevare opinioni discordanti anche – e soprattutto – dopo il provvedimento del Tribunale di Milano sul blocco dell"app Uber-Pop (sul tema si veda quanto già commentato su questo sito).

In questa occasione si rende necessario analizzare la presa di posizione dell"ART - Autorità di Regolazione dei Trasporti.

Tale Autorità è competente per la regolazione nel settore dei trasporti e dell"accesso alle relative infrastrutture ed ai servizi accessori.

Tra i suoi compiti rientra la definizione dei livelli di qualità dei servizi di trasporto e dei contenuti minimi dei diritti che gli utenti possono rivendicare nei confronti dei gestori.

Detto organo riferisce annualmente alla Camere evidenziando lo stato della disciplina di liberalizzazione adottata e la parte ancora da definire.

Proprio lo scorso 21 maggio, il Consiglio di detta Autorità ha approvato un atto di segnalazione al Governo ed al Parlamento sull"autotrasporto di persone non di linea: taxi, NCC (noleggio con conducente) e servizi tecnologici per la mobilità.

Le indicazioni di detta Autorità mirano ad ottenere una modifica normativa della L. 15.01.1992, n. 21 (cd. Legge quadro per il trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea).

Lo scopo principale di detto atto è essenzialmente quello di dare "un adeguato livello di regolazione delle emergenti formule del trasporto non di linea diverse dai servizi di taxi ed NCC (noleggio con conducente) basate su piattaforme tecnologiche che offrono servizi di intermediazione su richiesta e con finalità commerciale". Il riferimento è chiaramente riconducibile al servizio Uber, di cui si è già ampiamente parlato nell"articolo sopra citato.

Secondo l"ART, infatti, tale fenomeno ha sicuramente bisogno di essere regolarizzato anche al fine di potersi inserire nel panorama legislativo già ricco (ma, forse, poco coordinato) in materia.

Ad oggi, le tipologie di servizi di autotrasporto di persone sono assai numerose anche grazie alla diffusione di tecnologie sempre più competitive che permettono all"utente di interfacciarsi con estrema facilità con le nuove realtà.

Ricordiamo, infatti, che oltre ai già noti servizi taxi ed all"applicazione Uber-Pop (che può essere ricompresa nella NCC) si stanno, ormai da anni, diffondendo nuovi servizi tecnologici per la mobilità (cd. STM) che utilizzano piattaforme informatiche per consentire di mettere in contatto passeggeri e conducenti.

Esempi di tali servizi sono le nuove formule del bike sharing, del car sharing e del car pooling. Tutti questi "servizi" sono facilmente raggiungibili dalle masse e, attraverso specifiche piattaforme on line, mettono in comunicazione domanda e offerta.

Si può dunque affermare che la diffusione delle tecnologie informatiche applicate anche alla mobilità delle persone ha apportato numerose modifiche ai comportamenti degli utenti che, dinanzi a tariffe agevolate e facilità nell"utilizzo del servizio, scelgono di affidarsi, per i servizi di trasporto locale non di linea, alle novità del mercato digitale.

Ed è proprio sul punto che l"Autorità di Regolazione dei Trasporti vorrebbe intervenire. Infatti, dopo un"attenta analisi sociologica-economica del fenomeno, la stessa Autorità ha voluto formulare indicazioni precise e regole chiare anche al fine di poter creare una sorta di armonia ed omogeneità tra il settore civilistico, quello fiscale e quello di sicurezza pubblica.

L"Autorità sembra mirare, infatti, ad una politica di integrazione tra il classico servizio taxi ed il servizio CCN al fine di promuovere la concorrenza e di garantire comunque alti livelli di efficienza.

I commenti e le repliche da parte di Uber Italia sul punto non si sono fatte attendere: i portavoce della società americana, infatti, affermano di aver trovato in tale documento una innovazione ed un beneficio per tutti i cittadini.

A parere di chi scrive è ancora presto per poter cristallizzare l"iniziativa di ART come epicentro di un grande cambiamento nel settore.



Autore

immagine A3M

Visite, contatti P&D

Nel mese di agosto 2020 Persona & Danno ha registrato oltre 241.000 visite.

Articoli correlati