Legislazione e Giurisprudenza, Generalità, varie -  Giovanni Sollazzo - 2013-10-13

UN CASO ALLA CORTE EDU - Velinov v The Former Y. R. of Macedonia, 19.09.2013 - Carol COMAND

Nella pronuncia recentemente depositata, il ricorrente lamenta violazione degli artt. 5 e 13 Cedu per la privazione della libertà personale - senza alcuna forma di compensazione - e , inoltre, di non avere avuto a disposizione alcun effettivo rimedio avverso la lentezza del procedimento relativo all'asserita ingiustizia della detenzione.

In qualità di autista di bus non circolanti su strada -il procedimento concerne anche la "compagnia" ed il responsabile- era stata comminata una sanzione, con termine di pagamento, ed avvisi. Il pagamento non veniva effettuato nel termine e quindi, a seguito di successivo provvedimento, contenente l'obbligo di invio della relativa ricevuta, convertito in provvedimento detentivo con reprimenda nei riguardi della "compagnia".

L'arresto veniva successivamente effettuato all'interno della sua abitazione, senza alcuna informazione sui motivi per cui questo avveniva.

In relazione all'art. 5.2 (unico aspetto che qui si pone all'attenzione),  nonostante la Corte a suo tempo adita per la riparazione per l'ingiusta detenzione abbia sottolineato che il richiedente fosse stato rilasciato non appena fornita ricevuta dell'effettuato pagamento, il fatto che gli agenti intervenuti non avessero esibito l'ordine di arresto in loro possesso, conduce all'affermazione che il ricorrente non avesse ricevuto le necessarie informazioni, ravvedendo quindi violazione della norma invocata.

Peraltro, nella medesima pronuncia la corte conclude altresì per la violazione dell'art. 13 (diritto ad un ricorso effettivo) congiuntamente all'art. 6.

Il provvedimento è consultabile presso la banca dati di Hudoc: nr. 16880/08.



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