Legislazione e Giurisprudenza, Generalità, varie -  Giovanni Sollazzo - 2013-08-29

UN CONDOMINO AL TAR - T.a.r. Aosta n. 45/2013 - Carol COMAND

Una recente pronuncia del T.a.r. per la Valle d'Aosta, a seguito di ricorso depositato da un condomino, annullando un provvedimento dell'autorità che consentiva la costruzione di una pensilina di forma ondulata congiungente la proprietà di una società ad altro edificio della medesima proprietà, posta dall'altro lato della strada e sottostante l'unità immobiliare di un condominio, prendendo spunto da quanto statuito dal Consiglio di Stato con la pronuncia n. 2578/12 pare porre in particolare rilievo il fatto che l'interesse legittimo possa considerarsi posizione giuridica che, quando differenziata (in relazione alla protezione del c.d. bene della vita protetto) non lascia spazio per ulteriori indagini circa la natura dei vizi prospettabili.

Nella specie, non è stata considerata come una mera "caccia all'errore" il motivo di ricorso basato sul fatto che, l'atto impugnato: il decreto che sostituiva ad ogni effetto la concessione edilizia per la società -gestore-, non fosse stato preceduto dalla realizzazione né di uno studio sulla compatibilità dell'intervento con lo stato di pericolosità idraulica, né di uno studio di compatibilità con lo "stato di dissesto in essere".

Per quanto concerne la posizione legittimante il soggetto non interessato direttamente dal provvedimento che intende impugnare, la pronuncia del Consiglio di Stato menzionata, aveva espresso tali considerazioni in riferimento alla posizione di alcuni soggetti esercenti attività commerciali che agivano al fine di tutelare il mantenimento della clientela ed il connesso avviamento, in vista dell'apertura di un grosso centro commerciale nelle vicinanze. In particolare, il concetto di vicinitas ivi espresso - pur richiamandosi il chiunque dell'art. 31 co. 9 della legge n. 1150 del 1942 - elemento qualificante l'interesse al ricorso, si identifica con il medesimo "bacino di utenza" in rapporto all'attività ed alla zona di esercizio.

A conclusione di queste brevi riflessioni, pare infine possibile ricordare che il Consiglio di Stato, adito per contestare la pronuncia di inammissibilità del ricorso per la paventata assenza di qualsivoglia indicazione sulla posizione di legittimazione ed interesse ad agire del ricorrente, con  pronuncia n. 3882/2013, ha osservato che non vi sia alcun particolare onere, per chi agisce in giudizio, di definire con particolare formula gli elementi su cui si fondano le condizioni dell'azione.

Il testo del provvedimento è consultabile presso il sito della giustizia amministrativa.



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