Articoli, saggi, Generalità, varie -  Redazione P&D - 2013-07-20

UN CRIMINE MORALE INEMENDABILE - Paoo TRANCHINA

Il  Ministro Alfano è stato assolto dal parlamento, ma i fatti restano, fatti che, a  mio avviso, possono configurarsi come un crimine morale inemendabile, perché  sono state colpite due vittime innocenti  che nessuno potrà risarcire per il torto  subito e le sofferenze presenti e future.

Non  riesco a togliermi dalla mente l"immagine di quella madre e di quella bambina  nelle mani di un orco accecato dall"odio. Nemmeno il più efferato scrittore di  gialli avrebbe potuto immaginare una situazione più crudele. Ma come deve essere  fatto dentro un uomo che fa l"impossibile per impossessarsi della moglie e della figlia del peggiore dei suoi nemici.   Impossessarsene a che fine, per farne  cosa: domande che mettono i brividi. Per far soffrire il padre e godere del  possesso più totale e indiscriminato dei suoi affetti più profondi,  insostituibili. Per torturarli? Gli orchi lo fanno!

Ma  come deve sentirsi adesso quel padre, quel marito, ridotto alla più miserabile  delle impotenze? E il suo nemico?  Una  complementarietà tragica unisce i loro destini. Cosa può esserci di più  terribile, perversamente raffinato, a memoria d"uomo? Nessuno sembra aver  pensato alla madre, nessuno sembra  pensare alla bambina. Miserabili talk show  seminano miseria morale,  raffazzonate  impunità, immonde discolpe. Si  nascondono dietro intollerabili acrobazie  mentali, ragion di stato, ragioni politiche da immondezzaio.

Tra  chi sapeva, non sapeva, dice di non sapere, chi si chiama fuori, sembra non  cogliere come quest"ultima  sia la  peggiore, la più infamante di tutte le accuse. Dietro la sofferenza di queste  due vittime si intravede l"agitarsi di indescrivibili orrori, inenarrabili  colpe, sordide, omertose connivenze. Strani personaggi si muovono dietro le  quinte, vengono da improbabili luoghi, inaccertabili ruoli, con  complicità che non sveleranno mai. Come uno  scontro tra giganti, mossi dalla molla   della vendetta,  dalle più  vergognose delle perversioni, dal l" impunibilità del potere più assoluto, dalla  inscalfibilità di ogni vera onnipotenza.

Oggetti delle torpide fantasie dell"orco - che a suo piacere può  attuare, quando e come vuole - vittime scarificali di poteri che antepongono a  tutto il petrolio, il gas , i metalli preziosi, come possono sentirsi questa  madre e questa bambina? Tutta la storia è troppo sporca, impastata di  interessate bugie, inconfessabili  intereressi, gronda troppo putridume, perché  possa essere perdonata.

E  l"orco cosa sta facendo loro? In che gabbia le tiene? Come le interroga, le  accusa? Ma, soprattutto,come starà godendo del suo pieno possesso su di  loro, della irrimarginabile ferita che  ha inferto al suo peggiore nemico.

E noi   cosa possiamo fare ? Chiedere  l"immediata, incondizionata liberazione di madre e figlia. Davvero crediamo che  tutti i poteri forti che condannano questo esecrabile crimine etico-politico non  abbiano la capacità, la forza,  per  attaccare l"orco, annullarlo, seppellirlo sotto montagne di accuse, sanzioni  economiche e penali, credibili minacce ?

Non  permettiamo che la ragion di stato seppellisca le vite di una donna e una  bambina  innocenti.



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