Changing Society, Intersezioni -  Cendon Paolo - 2015-04-09

UN MIO AMICO HA SCRITTO UN LIBRO - Paolo CENDON

ho il tuo libro accanto a me, sulla mensola, ogni tanto lo sfoglio -  colpisce la varietà delle  ribalte e dei bozzetti che hai messo in opera - l'ho fatto leggere anche ad a., ti dirà lei, anche lei ha colto la grande libertà che ti sei dato

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entrambi ci chiedevamo fino  a che punto tutto ciò che scrivi coincida con ciò che  si vede e che si contempla di te, che mostri o che lasci vedere  - metà di ciò che scrivi non s'immaginerebbe, secondo me, anche per questo lo hai pubblicato  forse ... gli hai lasciato un 'impronta di spontaneità, di improvvisazione meditabonda, quotidianeggiante, disarticolata, anarcoide, vagabonda  - i fili conduttori dei vari spezzoni ci sono, ma appaiono parecchi ... è chiaro che ti è servito scriverlo, che ti ci sei divertito, che era una cosa fatta per te

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a Salerno, dov'ero per un convegno,  un oratore che forse hai visto in tv qualche volta, alessandro meluzzi, diceva di essere rimasto colpito da una frase di garcia marquez, che dice: "Ciascuno di noi ha tre vite: c'è la vita pubblica, c'è la vita privata, e c'è la vita segreta" - ecco l.p.  che scrive ... della terza vita soprattutto, non se la vuole tenere dentro

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al tempo stesso non racconti certo tutto - le cose importanti te le sei tenute per te, ancora una volta direi, hai scherzato qui, hai fatto un polverone divertente, estemporaneo, forse per nasconderti ancora meglio, per depistarci  >>>  il grande gioco coi sogni e con gli artigli e con gli enigmi è rimandato

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ci sarà un prossimo libro allora?  che ci parla di te sul serio, con o senza C. ? chissà se ne hai voglia, se vuoi davvero  tirarti fuori  un'altra manciata di castagne,  più sotterranee - non è nemmeno sicuro (mi dico) che tu le conosca poi queste tue cose, che tu ti conosca  bene -- il bisogno di conoscere noi stessi è uno dei più grandi,    non ci abbandona mai,  in teoria, per questo facciamo tante delle cose  che si vedono

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può darsi che in te siano prevalsi in certi momenti della vita altri bisogni, sicurezza, rivincita, sfide, salvarsi l'anima, proteggere, l'ego da lisciare, da promuovere, farti perdonare, sistemare qualche fantasma di povertà, dare un senso

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può darsi che oggi conoscerti, scorticarti, esplorarti,  non ti  interessi   più tanto, che tu abbia tirato i remi in barca coi ronzii, le trivelle,  che tu viva di ciò che hai già costruito, amministrando, consolidando, e ii resto pazienza,  rimanga nell'ombra, siamo grandi no?

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direi  però che c'è oggi sempre un l. segreto, pieno  di misteri, di tristezze, di sconcerti, un personaggio ottocentesco, alla dickens, fasciato dal benessere, dal successo, dai riscontri, ma spaventato, liquido, insicuro, anelante, smarrito, disponibile, trascinato da spinte profonde, che sa e non sa cosa vuole, consapevole di queste ombre oscure che in realtà non si immedesimano o non si svelano troppo in ciò che ha e che fa,   a cominciare dalle case, dalle macchine, dai viaggi,  dalla stessa famiglia, che non appartiene  a nessuno

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- the dark side of l.p.... resterà sempre tale, forse  sì, te la porti dentro, ti accompagna sempre, nessuno ha mai saputo cosa cercasse il leopardo a quell'altezza (Hemingway, ricordi?) -- non sei cresciuto completamente neanche tu ..

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un abbraccio

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paolo



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