Changing Society, Intersezioni -  Pant√® Maria Rosa - 2015-03-14

UNA TREGUA PER I CADAVERI – Maria Rosa PANTÉ

Rispondevano essi che questo non farebbero; e lo pregavano di far tregua un giorno per ripigliare i cadaveri. (Tucidide, Guerra del Peloponneso)

Che gran giro di cadaveri nelle battaglie raccontate da Tucidide! Non si parlava allora di fosse comuni. Almeno non ne parlava Tucidide. Si facevano tregue, incontri, scambi, ambasciate per riavere i cadaveri dei soldati morti.

I cadaveri.

Il Mediterraneo ne è pieno. Talvolta le persone arrivano morte nelle barche e allora i cadaveri vengono recuperati.

In TV dove tutto diventa vero e reale (se non lo vedo non ci credo), ho visto i cadaveri nei sacchi.

Dopo il senso di smarrimento, e di rifiuto, tanto sono morti che importa dei loro corpi?, ho vduto i gesti di pietà di chi li portava, quei cadaveri nei sacchi.

Ho sentito che dove c"è almeno un giusto resta la sacralità d"un essere vivente, del corpo d"un essere vivente.

Questo è quello che ho scritto.

Perché non s'infradicino nel mare.
perché non soffrano altre
morti, i cadaveri degli annegati,
per sempre clandestini,
stanno scomposti nei sacchi di plastica
(paiono sacchi della spazzatura).
Finiscono così,
in celle frigorifere.
Credevo non m'importasse di un corpo
morto, ormai morto. Forse
così non è. Ho amato i gesti buoni
degli uomini che trasportano i sacchi
e non dimenticano che quei corpi,
sacri, erano appena prima viventi.



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