Legislazione e Giurisprudenza, Generalità, varie -  Santuari Alceste - 2013-08-14

UNIONI DI COMUNI E PATTO DI STABILITA – C. Conti Toscana 254/13 – Alceste SANTUARI

Con parere n. 254 del 29 luglio 2013, la Corte dei Conti, sez. regionale di controllo per la Regione Toscana, è intervenuta in materia di spesa di personale e, nella fattispecie, in ordine alla possibilità di considerare una risoluzione di rapporto di lavoro a tempo determinato ex art. 110, comma 1, d. lgs. n. 267/2000 (TUEL) quale cessazione di rapporto di lavoro ai fini del rispetto dei vincoli imposto dall"art. 1, comma 562, della l. n. 296/2006 (legge finanziaria 2007) e s.m.i.

La sezione regionale di controllo ha evidenziato quanto segue:

  1. "[c]ostituisce orami jus receptum che l"Unione di comuni, strumento di gestione associata di servizi che[…] incontra il favore del legislatore quale strumento di razionalizzazione dell"impiego delle risorse nell"ottica del principio di efficienza"
  2. l"Unione dei comuni esula dal novero degli enti soggiacenti alle regole ed ai vincoli del patto di stabilità, richiamando le deliberazioni della stessa Sezione (cfr. deliberazione n. 41/2009 e n. 208/2010) delle Sezioni Riunite in sede nomofilattica (cfr. deliberazione su questione di massima n.3/2011), e così come dato atto dal Dipartimento della Funzione Pubblica (parere n.15/07) e dal M.E.F.-R.G.S. (atto 23.03.2007 n.380889);
  3. conseguentemente, in tema di gestione del personale e segnatamente di assunzioni, l"Unione dei comuni soggiace (cfr. Sezioni Riunite, delibera 25.01.2011 n.3) ai vincoli e limitazioni dettati dall"art.1, comma 562 della L. 296/2006 (finanziaria 2007) s.m.i., che gli impone una riduzione di spesa rispetto all"importo della medesima nell"esercizio 2008 e consente l"assunzione di personale nei soli limiti delle cessazioni di rapporti di lavoro a tempo indeterminato che si sono verificate nell"anno precedente;
  4. l"art.76 comma 7, del D.L. n. 112/2008, convertito in L. 133/2008, più volte modificato (in particolare dall"art. 14, comma 9, del DL 78/2010, convertito in L. 122/2010) fa comunque divieto "agli enti nei quali l'incidenza delle spese di personale è pari o superiore al 50 per cento delle spese correnti di procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo e con qualsivoglia tipologia contrattuale" e consente ai restanti di "procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite del 40 per cento della spesa corrispondente alle cessazioni dell'anno precedente.";

Sulla scorta di quanto sopra espresso, la Corte dei conti, al quesito formulato dall"ente richiedente, volto a conoscere se ai fini del turn over e del conseguente calcolo delle cessazioni avvenute nell"anno precedente possa tenersi conto di risoluzione di un contratto a t.d. instaurato ex art.110 co.1 TUEL, ha dato risposta negativa, essendo "ictu oculi evidente che l"inequivoco disposto del citato art.1 co.562 della L.296/2006 (finanziaria 2007) s.m.i., nel consentire l"assunzione di personale nei soli limiti delle cessazioni di rapporti di lavoro a t.i., osta alla positiva considerazione del quesito in esame, che nel prospettare la possibilità di includere nel novero di dette cessazioni anche quelle afferenti i rapporti a t.d. si pone in aperto e non rimovibile contrasto con la lettera stessa, ancor prima che con lo spirito della legge."



Autore

immagine A3M

Visite, contatti P&D

Nel mese di agosto 2020 Persona & Danno ha registrato oltre 241.000 visite.

Articoli correlati