Legislazione e Giurisprudenza, Espropriazioni per pubblica utilità -  Mazzon Riccardo - 2015-02-19

VALORE VENALE NELL'ESPROPRIO DI AREE INSERITE IN ZONE DI RISPETTO: STRADE E FERROVIE - Riccardo MAZZON

l'esser l'area espropriata inserita in zona di rispetto influenza il valore venale del bene?

l"ipotesi del vincolo ferroviario

l"ipotesi del vincolo stradale e autostradale

Importanti ipotesi concernenti l'argomento riguardano il c.d. vincolo ferroviario (cfr. anche il recentissimo esempio riportato al paragrafo 7. del capitolo ventisettesimo del volume: "I rapporti di vicinato e le distanze legali: tutela e risarcimento" - Riccardo Mazzon - CEDAM 2013, in Collana SapereDiritto),

"l'art. 52, comma 4, ultima parte, del d.P.R. n. 131 del 1986 nello stabilire l'inapplicabilità del criterio di valutazione automatica per i terreni, per i quali gli strumenti urbanistici prevedono la destinazione edificatoria, si riferisce esclusivamente alle aree che in base ai piani urbanistici sono destinate a fini residenziali e non può, quindi, essere interpretato estensivamente fino a comprendervi i terreni aventi una destinazione diversa, che non ne consente l'edificazione. Pertanto detta disposizione non può trovare applicazione riguardo ad un terreno sul quale, per essere sottoposto a vincolo idrogeologico, paesaggistico e in zona di rispetto della sede ferroviaria, non è possibile procedere a costruzioni, senza che rilevi il fatto della esistenza su di esso di fabbricati abusivi" Cass. 22.11.00, n. 15090, GCM, 2000, 2415,

ove è stato notato come non rilevi, in astratto, la rimovibilità, con apposito provvedimento amministrativo, del vicolo suddetto:

"ai fini della determinazione dell'indennizzo dovuto in caso di espropriazione per pubblica utilità deve tenersi conto sia del valore del bene espropriato, considerato anche alla stregua della concreta attitudine di esso alla produzione di ricchezza - che ne costituisce una qualità attuale, ancorché proiettata nel futuro, da valutare in sè e per sè, a prescindere dalla variabile modalità di utilizzazione seguita dal privato -, sia dei limiti che la realizzazione dell'opera pubblica comporta al pieno sfruttamento della parte del bene stesso cui l'espropriazione non sia estesa, non rilevando in contrario che si tratti di limiti dei quali sia prevista, in astratto, la rimovibilità con apposito provvedimento amministrativo (nella specie, concernente l'escavazione di materiale entro le così dette zone di rispetto della linea ferroviaria" Cass. 7.9.92, n. 10261, GCM 1992, fasc. 8-9.

Ulteriormente, quanto al vincolo stradale, è stato deciso che

"in tema di espropriazione, ai fini della determinazione della relativa indennità, non può essere riconosciuto, all'area esproprianda, carattere edificatorio (valutato in rapporto a speciali condizioni di fatto) in contrasto con la disciplina urbanistica che neghi una tale utilizzazione del suolo, soccorrendo il criterio dell'edificabilità di fatto soltanto in difetto della disciplina legale. (Principio affermato con riferimento ad un'area situata in zona di rispetto stradale)" Cass. 2.3.01, n. 3048, GCM, 2001, 383,

così come per il c.d. vincolo autostradale:

"nel sistema di disciplina della stima dell'indennizzo espropriativo introdotto dall'art. 5 - bis del decreto - legge n. 333 del 1992 (conv. in legge n. 359 del 1992), un'area va ritenuta edificabile quando, e per il solo fatto che, come tale, essa risulti classificata al momento dell'apposizione del vincolo espropriativo dagli strumenti urbanistici, secondo un criterio di prevalenza o autosufficienza della edificabilità legale, mentre la cosiddetta edificabilità "di fatto" rileva esclusivamente in via suppletiva - in carenza di strumenti urbanistici - ovvero, in via complementare (ed integrativa), agli effetti della determinazione del concreto valore di mercato dell'area espropriata, incidente sul calcolo dell'indennizzo, non potendo invocarsi, nel senso dell'alternativa rilevanza, la formulazione dell'art. 2 del d.lg. n. 504 del 1992, il quale si limita a fornire una definizione di area fabbricabile ai fini dell'imposta comunale sugli immobili; ne consegue che l'eventuale edificabilità effettiva non viene in alcun modo in considerazione in presenza di un'inedificabilità legale derivante dall'inserimento dell'area espropriata nella zona di rispetto autostradale" Cass. 19.9.01, n. 11764, GCM, 2001, 1677.



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