Legislazione e Giurisprudenza, Circolazione stradale -  Bucci Elisa - 2014-11-10

VEICOLO NON IDENTIFICATO E DILIGENZA DELLA VITTIMA NELLA IDENTIFICAZIONE – Cass. 9276/2014 - Elisa BUCCI

-          Investimento da parte di veicolo non identificato

-          Omessa denuncia all"Autorità

-          Risarcimento anche in mancanza di prova di impossibilità incolpevole nella identificazione

Un pedone veniva investito da un"autovettura non identificata e promuoveva un giudizio di risarcimento danni contro il Fondo di Garanzie vittime della strada.

Il Gudice di Pace rigettava la richiesta per asserita mancanza di prova sulla mancata identificazione del veicolo investitore, allo stesso modo procedeva il Tribunale in grado di appello.

La Corte di Cassazione ribadisce che nella valutazione delle prove non può ricorrersi ad automatismi di alcun genere. Segnatamente, l"omessa denunzia del fatto all"autorità inquirente non è prova del mancato avvenimento del fatto e non è sufficiente a giustificare il rigetto della domanda di risarcimento al Fondo.

Infatti, non vige in capo al danneggiato un onere di prova dell'impossibilità incolpevole dell'identificazione. L"oggetto dell"indagine nella causa avverso il Fondo di garanzia Vittime della strada non è il profilo della diligenza della vittima nel consentire l'individuazione del responsabile, ma esclusivamente la circostanza che il sinistro sia stato effettivamente provocato da un veicolo non identificato.

Pertanto, la Corte di Cassazione accoglie il ricorso.



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