Changing Society, Opinioni, ricerche -  Mottola Maria Rita - 2014-03-16

VENTI DI GUERRA – Maria Rita MOTTOLA

SENZA PIU' SCAMPO

Gli alberi silenziosi
aspettando la pioggia mi dissero: pace.
Sulla montagna grigia io non risposi nulla
poiché nulla era il tempo
caduto nel crepuscolo. Non sfondo d'altri sogni
né ritmo di pensieri. Solo una grande attesa
immobile, qualcuno che stava per parlare
nel silenzio del numero, del bosco allineato,
la presente purezza di un'eterna assemblea
verso l'uomo più esposto nella selva degli uomini
come se tutto fosse registrato
senza più scampo.

(Lino Curci, 1976)

Una cappa opprimente avvolge l"Europa, un"aria gelida e cupa, una sensazione di incombente disastro. Venti di guerra.

Nei primi giorni della crisi ucraina le parole erano pesanti e ossessive: giù le mani dall"Ucraina, truppe ammassate alle frontiere con la Russia, minacce di sanzioni economiche. Poi i contorni si sfumano, si usano altre espressioni, si evocano altri scenari: fanciulli che non vanno a scuola, famiglie in fuga, minoranze intimorite, piccoli gruppi di ucraini emigrati che manifestano.

Squallidi e ipocriti sistemi, farisaiche manovre, indicibili motivazioni.

Chi come me ha vissuto negli anni settanta, chi come me ha letto giornali cattolici che riportavano le voci dei missionari e dei vescovi dell"America Latina, o frequentava partiti politici e, quindi, riceveva, per altre vie, le stesse informazioni, conosce bene le manovre dei servizi segreti occidentali e della Cia. Anche se finge di non ricordare la conquista del potere da parte delle giunte militari di Argentina e Cile, anche se ha dimenticato i cani pastori tedeschi addestrati a violentare le prigioniere politiche, anche se nega di aver visto film denuncia come "Faccia di spia" o il mio americano "Missing" con Jack Lemmon di Costa-Gavras, o il "Bacio della donna ragno" di  Hector Babengo, anche se non vuole ricordare che il presidente Allende era colpevole solo di aver ridato allo stato le miniere di rame, ridonando la ricchezza al suo popolo e sottraendola alle multinazionali americane, anche se non vuole ricordare che così quelle terre sudamericane divennero luoghi di orrendi massacri, terre di conquista e di sfacelo a opera dei Chicago Boys, nel tentativo di mettere in pratica il più sfrenato liberismo economico, anche se non vogliono parlare dei governi fascisti che convivevano alle nostre frontiere, Spagna, Portogallo, Grecia, anche se non vogliono sentire l"odore della pelle bruciata dai sigari durante gli interrogatori delle polizie, loro sanno che la manipolazione delle notizie è indispensabile al potere. E oggi i giornali negano l"evidenza, negano che fanno parte del governo instaurato a Kiev alcuni neonazisti. Negano che l"Ucraina è terra di conquista e serve come cavallo di Troia contro la Russia.

Suggerisco loro di leggere i libri di spionaggio scritti a partire dal 1965 da Gerard De Villiers, scomparso lo scorso anno, e del suo personaggio mitico, Malko Linge principe austriaco e appunto S.A.S., agente segreto e "nero" (per intenderci non a libro paga, non protetto e soggetto ad essere abbandonato nelle mani dei nemici). Chi abbia letto qualche avventura, riuscendo a superare il disgusto per la narrazione delle torture inflitte indistintamente da tutti i servizi segreti del mondo e dai vari dittatori o capataz di turno e a rimanere indifferente alle scene di sesso estremo, non può dimenticare gli intrighi e gli intrecci, le responsabilità degli stati occidentali nella fine delle democrazie in giro per il mondo. Lo scrittore probabilmente riceveva informazioni dal settore "scenari" della CIA, settore che si dedicava a immaginare e poi risolvere questioni internazionali. Molte volte profetici i suoi racconti, e attuali, terribilmente attuali. Aerei civili usati per spionaggio mettendo a repentaglio la vita dei passeggeri, pirati somali, satrapi e intrighi  afgani e iraniani, africa e America latina. E Europa ovviamente, vicino oriente ed estremo. Un intero mondo visto dallo sguardo disincantato di una spia ma principesca nei modi e nella bellezza.

Ora, a tali strategie e mezzi tutt"altro che leciti, si aggiunge, sostituendosi al silenzio, un"elaborata  messinscena mediatica, una disinformazione costruita ad arte così che i cecchini sui tetti che sparano indistintamente alla folla e ai poliziotti vengono presentati come soldati dell"esercito e una folla armata di tutto punto che compie azioni di guerriglia urbana è dipinta come impavidi pacifisti, sino a giungere a grottesche rappresentazioni di scene fasulle di violenza.

Ma se non abbiamo letto e visto, o se abbiamo dimenticato e non riusciamo a riconoscere quello che sta accadendo, almeno cerchiamo di parlare da giuristi. Il governo di Kiev era stato eletto liberamente con libere elezioni. Elezioni contestate dalla minoranza che aveva perso. E il Presidente, oggi definito terribile dittatore, che fa? Indice nuove elezioni per fugare ogni dubbio. E i risultati riconfermano la vittoria del suo partito. Giuridicamente e politicamente non vi è alcun elemento per affermare che abbia trattenuto un potere che non gli competeva. O no? Il presidente sottoscrive, insieme ad altre nazioni, un accordo commerciale con la  Russia che porta all"Ucraina una somma stratosferica di aiuti oltre ad altri vantaggi economici. Per quale motivo dovrebbe il suo popolo chiedere di aderire a un ipotetico, mai spiegato, piano di aiuti europeo? Perché mai dovrebbe accettare di "fare prima le riforme strutturali" (che come sappiamo significa l"azzeramento dei diritti dei lavoratori e salari da fame) e poi forse ricevere un aiuto economico dall"Europa quando la Russia ha già elargito denaro e sostegno economico e commerciale? Datemi un motivo giuridico e politico per criticare l"operato del presidente. Uno solo per cortesia. Giuridicamente l"attuale governo è illegittimo e sovversivo. Ha spodestato con la forza e la violenza un governo legittimamente eletto ed espressione della maggioranza degli elettori, per ben due volte. E" la stessa Europa a confermare tale situazione di illegittimità sostenendo trattarsi di un governo "rivoluzionario" e pertanto un governo che annulla il precedente patto sociale stretto tra il popolo (ucraino e russo stanziale e le altre minoranze esistenti).Ma se il governo è sovversivo e ha violato il patto che sottende ogni comunità civile come mai può invocare il precedente assetto giuridico – istituzionale solo per decretare l"illegittimità dell"operato di una parte della nazione, nella specie la Crimea, già provincia autonoma? Non vi è più uno Stato legittimo in Ucraina ma è stato instaurato un governo sovversivo, secondo il diritto internazionale. Tale situazione determina la nascita di un nuovo stato e consente a parte dei cittadini di non riconoscersi nelle nuove istituzioni e chiedere l"indipendenza.

Qualche giorno fa ha fatto scalpore, neppure quanto avrebbe meritato, la conferma di una intercettazione telefonica tra il ministro degli esteri estone e la sig. Ashton, alto commissario per gli affari esteri Ue. Nella telefonata si denunciava che i cecchini erano emissari dei fomentatori dei disordini e che la situazione era estremamente grave. L"alto commissario, seppur sconvolta, non dava segno di voler ripristinare il governo legittimo e spodestato, non dimostrava alcun rispetto per la legalità, non accettava la proposta russa di accordi giuridicamente e politicamente più che corretti. Pare del tutto indifferente, e con lei l"Europa intera, alla notizia che i movimenti di piazza, e ora alcuni rappresentati di governo, sono esponenti di una estrema destra nazista e violenta. Perché appoggiare una simile assurdità? Industria della guerra come al solito?O altro? Una guerra che avrebbe dovuto essere meno palese, una guerra contro i popoli, una guerra di potere contro le nazioni che cercano di rafforzare i diritti economici e la dignità dei cittadini. Venti di guerra. Forse ancora evitabile.

Ma per chi crede nella giustizia come fonte della libertà e della pace ciò che è accaduto, se non sarà svelato e sventato, è già un atto di guerra contro l"umanità, tutta. "Mentre i guadagni di pochi crescono esponenzialmente, quelli della maggioranza si collocano sempre più distanti dal benessere di questa minoranza felice. Tale squilibrio procede da ideologie che difendono l"autonomia assoluta dei mercati e la speculazione finanziaria. Perciò negano il diritto di controllo degli Stati, incaricati di vigilare per il bene comune. Si instaura una nuova tirannia invisibile, a volte virtuale, che impone in modo unilaterale e implacabile, le sue leggi e le sue regole" (Papa Francesco Evangelii Gaudium, 2013 pag. 82-83). Esercizi di potere.

P.S. Per chi non ha letto né S.A.S. né ha frequentato gli oratori o i partiti degli anni settanta alleghiamo l"articolo di Marcello Foa e un altro estremamente interessante apparso su un sito frequentato da chi conosce il Consigliere Luciano Barra Caracciolo (con l"indicazione degli estremi ove potranno essere reperiti in originale). E per chi ama le analogie potrebbe informarsi su ciò che sta accadendo in Venezuela. Replica identica ai fatti di Kiev. Con l"aiuto della CNN.



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