Changing Society, Intersezioni -  Pant√® Maria Rosa - 2017-03-13

Visti dallalto – Maria Rosa Panté

L"elefantessa Mali sta in uno zoo a Manila in una gabbia di cemento da sola da 40 anni, adesso di anni ne ha 43. E soffre. Di solitudine. Di prigionia. Di mancanza della terra sotto le zampe.

Noi siamo colpevoli della sua sofferenza.

Ho letto di un gattino cui qualcuno ha cucito con ago e filo: occhi, orecchie e naso. L"hanno salvata, la micetta, che si contorceva dal dolore. Immenso dolore che io non oso immaginare.

Noi siamo colpevoli del suo dolore.

Sappiamo quasi tutti ormai di come siano trattai i maiali negli allevamenti intensivi. Madri separate dai figli. Che soffrono perché l"istinto materno è il principio della vita. E allontanare madre e figlio è un delitto terribile.

E noi siamo i mandanti e gli esecutori di questo delitto.

L"homo sapiens, lo dico da un bel pezzo, ha usato malissimo questo sapiens che è in lui e ciò lo perderà. Purtroppo troppi innocenti hanno pagato e stanno pagando.

Animali, piante e anche chi, come me, soffre di ogni sofferenza, e non siamo pochi, ma certo la nostra vita è grama. E io da sempre spero che ci sia un aldilà e che il paradiso sia la cancellazione non solo del dolore, ma della consapevolezza del dolore.

Perché ogni dolore è importante ed è terribile e definitivo e dovrebbe essere insopportabile per tutti.

Invece pare che interessi solo ai poeti. Non c"è solo "La capra" di Saba, ma anche questa bellissima poesia di Wislawa Szymborska

Visto dall'alto

Su un viottolo giace uno scarabeo morto.
tre paia di zampette ripiegate con cura sul ventre.
Invece del disordine della morte - ordine e pulizia.
L'orrore di questo spettacolo è moderato,
la sua portata locale, dalla gramigna alla menta.
La tristezza non si trasmette.
Il cielo è azzurro.

Per nostra tranquillità – gli animali non muoiono
ma crepano d'una morte per così dire più piatta,
perdendo - vogliamo crederlo – meno sensibilità e mondo,
uscendo – così ci pare - da una scena meno tragica.
Le loro animucce mansuete non ci ossessionano la notte,
mantengono la distanza,
conoscono i mores.

E così questo scarabeo morto sul viottolo
brilla non compianto verso il sole.
Basta pensarci per la durata di uno sguardo:
sembra che non gli sia accaduto nulla d'importante.
L'importante, pare, riguarda noi.
Solo la nostra vita, solo la nostra morte,
una morte che gode di una forzata precedenza.



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immagine A3M

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