Legislazione e Giurisprudenza, Beni, diritti reali -  Magri Matteo - 2014-08-25

VIZI ACUSTICI: IL PROPRIETARIO VA RISARCITO! - Trib. Brescia, n. 2644 del 5.8.2014 - Matteo MAGRI

Segna un importante punto a favore dei proprietari di immobili la sentenza n. 2644 del 5.8.2014 con la quale il Tribunale di Brescia (Dott. Magnoli) ha condannato il costruttore edile ed il progettista-direttore lavori a risarcire i proprietari di un immobile ristrutturato ma senza rispettare i requisiti acustico-passivi prescritti dalla legge. La sentenza in commento è degna di nota in quanto costituisce una delle prime pronunce, se non la prima, dopo l'intervento della Corte Costituzionale (di cui avevamo già trattato in un precedente articolo), che aveva disposto l"illegittimità della legge 96/2010.

Questi, brevemente, i fatti sottoposti all'esame del Tribunale lombardo.
I proprietari di un appartamento in condominio lamentano disturbi provenienti dagli appartamenti confinanti con il loro ed incaricano, dunque, un tecnico per verificare l'effettiva insonorizzazione dell'immobile. Dall'analisi emerge che il fabbricato in oggetto risulta essere stato ristrutturato senza alcun rispetto dei parametri acustico-passivi prescritti dal DPCM 5.12.1997.
Citano, dunque, in giudizio l"impresa costruttrice la quale, a sua volta, chiama in giudizio in manleva il progettista/direttore lavori nonché l"originario committente.

In corso di causa, la CTU conferma integralmente i vizi denunciati dagli attori e quantifica il risarcimento spettante agli attori nella misura del 30% del valore d"acquisto dell"immobile (ndr: le pronunce in materia prima dell'intervento della Corte Costituzionale prevedevano risarcimenti sull'ordine del 20%!), oltre al rimborso dei canoni pagati per l"affitto di altro appartamento e alle spese necessarie per l"insonorizzazione dell"appartamento viziato.

Decisamente una pesante tegola sull'attività dei costruttori di immobili!



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