Changing Society, Generalità, varie -  Redazione P&D - 2014-05-10

ZERO- Elisabetta SCOCCIA

Te ne sei andato.

La porta ha sbattuto un po" dietro il tuo borsone, avevi fretta, credo ti inseguisse la vergogna.

Non ce l"hai fatta, forse non ci hai neanche provato…la diagnosi, l"intervento, la chemio: non è facile vivere con una donna con il cancro al seno. Errore: non è facile vivere con una donna che ha avuto il cancro al seno e adesso non ha più né il cancro (spero!) né il seno. Il sinistro, per la precisione, quello dalla parte del cuore, chissà se vorrà dire qualcosa…

Per carità, non sono proprio proprio mutilata, mi hanno fatto la ricostruzione, vestita o anche solo con il reggiseno non sembra neanche, il chirurgo è stato proprio bravo, ma questa "roba" di silicone la sento estranea, non sono abituata, chissà come fanno le attrici che se le fanno mettere per bellezza…

Insomma: te ne sei andato.

Non è detto che un marito sia "per sempre", anche se io ci speravo… ma non ce l"hai fatta, si sa, gli uomini non amano i cambiamenti, e qui la vita da un po" di tempo è cambiata: prima il ricovero, poi i fastidi della chemio, i capelli finiti nella pattumiera, i segni scuri sotto gli occhi, la piega all"ingiù delle labbra sempre screpolate. Mi hai detto che non ce la fai più a sentirmi sospirare, che lo faccio spesso e nel silenzio lo sentivi anche dalla stanza accanto. Non me n"ero accorta, però adesso che ci penso è vero, ogni tanto mi manca l"aria, allora sospiro, e mi sembra così di poter andare avanti. Ancora avanti.

Sospiro.

Stanotte ho provato a dormire per traverso, per occupare tutto il letto, non mi sembrava giusto lasciare vuoto il tuo posto, a destra, anche in albergo vuoi sempre stare a destra, per me è lo stesso. Ho lasciato salire anche i gatti, ma si sono messi vicino vicino a me e non hanno occupato granchè spazio.

Non ho preparato la colazione: i gatti hanno protestato, niente latte neanche a loro, a me al mattino viene ancora un po" di nausea, ma il dottore dice che passerà, è l"onda lunga della terapia.

Allo specchio, come ogni mattina passo leggera la mano sulla testa: quando ricominceranno a crescere i capelli? Per ora solo la lanugine dei neonati, non si sa neanche di che colore saranno, la vedo in controluce con il sole dalla finestra.

Non ho intenzione di far nulla stamattina.

Mi metto sul divano con un libro e guardo le parole finchè il sole non cambia angolazione, finchè non è buio dappertutto, anche fuori da me.

Te ne sei andato, e non riesco a darti torto. La vita è cambiata così tanto, non sappiamo neppure se ritornerà anche solo una parvenza di normalità, il dolore, la paura tracciano dei solchi nell"animo che non riusciranno mai a scomparire.

Non so che ore sono. Non ho fame, non ho sonno, non sento nulla. Forse se rimango immobile la luce del mattino riuscirà a dissolvermi in un pulviscolo e tutto sarà pace.

Non so che ore sono, ma so che la porta si è aperta e tu sei tornato.

Mi stringi le mani, e ti siedi vicino a me nel buio, in silenzio,  ma posso sentire il tuo cuore che batte… aspetta:  ecco, adesso il tuo cuore ed il mio battono insieme, come uno solo, più forte e sicuro.

Nel buio, finalmente, tra le lacrime mi illumina il tuo sorriso



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immagine A3M

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