Legislazione e Giurisprudenza, Urbanistica, edilizia -  Mazzon Riccardo - 2014-11-21

ZONE DI RISPETTO: DOVE COLLOCARE UN CIMITERO? SI PUO' COSTRUIRE VICINO AI CIMITERI? - RM

- le zone di rispetto attinenti ai cimiteri

- dove collocare i cimiteri? si può costruire intorno ai cimiteri?

- i cimiteri devono essere, di norma, ad almeno 200 metri dal centro abitato e tale distanza va rispettata anche dalle nuove costruzioni, nel caso già esista il cimitero

I cimiteri devono essere collocati alla distanza di almeno 200 metri dal centro abitato:

Peraltro,

"l'art. 57 d.P.R. n. 803 del 1975 - il quale prescrive che, nell'ampliamento di cimiteri preesistenti, il raggio della zona di rispetto non potrà essere inferiore a m.100 dai centri abitati nei comuni con popolazione superiore a 20.000 abitanti e a m. 50 negli altri comuni - mostra di considerare (come del resto l'art. 338 comma 5 t.u. sanitario) il comune nella sua globalità e quindi comprensivo del capoluogo e delle frazioni" Cons. St., sez. V, 14.7.82, n. 616, FA, 1982, I, 1483 – in argomento, è stato precisato anche che, in tema di abusi edilizi commessi in aree sottoposte a vincolo di inedificabilità assoluta, il limite minimo della fascia di rispetto che deve frapporsi tra opere cimiteriali e centri abitati, di cui all'art. 338 del t.u. leggi sanitarie (come modificato dall'art. 28 comma 1 l. n. 166 del 2002) e pari a metri cinquanta, è inderogabile sia nell'ipotesi di costruzione di nuovi cimiteri o di ampliamento di quelli già esistenti, sia nell'ipotesi, specularmente opposta, di esecuzione, ampliamento o costruzione di nuovi edifici in zone contigue all'area cimiteriale: Cassazione penale, sez. III, 02/04/2008, n. 18900 Rigetta,Trib. lib. Sassari, 5 novembre 2007 V. e altro CED Cass. pen. 2008, rv 239917 - cfr., amplius, il volume: "I rapporti di vicinato e le distanze legali: tutela e risarcimento" - Riccardo Mazzon - CEDAM 2013, in Collana SapereDiritto -.

È vietato costruire intorno ai cimiteri nuovi edifici entro il raggio di 200 metri dal perimetro dell'impianto cimiteriale, quale risultante dagli strumenti urbanistici vigenti nel comune o, in difetto di essi, comunque quale esistente in fatto, salve le deroghe ed eccezioni previste dalla legge:

"il vincolo imposto dall'art. 338 r.d. 27 luglio 1934 n. 1265 sulle fasce di rispetto cimiteriale comporta un divieto assoluto ed "ex lege" di edificabilità, tale da prevalere anche su eventuali disposizioni contrarie del p.r.g. e con conseguente insanabilità delle opere ivi realizzate ai sensi dell'art. 33, l. 28 febbraio 1985 n. 47" Consiglio di Stato, sez. IV, 27/10/2009, n. 6547 (Conferma Tar Lombardia, Milano, 5 marzo 2003 n. 361) V. c. Com. Cinisello Balsamo e altro Foro amm. CDS 2009, 10, 2307 (s.m.).

Naturalmente,

"la disposizione urbanistica che vieta l'edificazione a fini civili o commerciali nelle zone di rispetto cimiteriale non vieta l'utilizzazione della zona medesima per l'ampliamento del cimitero" Cons.giust.amm. Sicilia 2.6.84, n. 64, CS, 1984, I, 910.

Neppure è vietato l"utilizzo dell"area ad altri scopi:

"poiché l'art. 338 del r.d. 27 luglio 1934 n. 1265 (t.u. leggi sanitarie) vieta di costruire o ampliare costruzioni nell'area di rispetto dei cimiteri ma non preclude altre diverse forme di utilizzazione dei terreni che si trovino in quella fascia, ai fini della determinazione dell'indennità di esproprio, un terreno compreso in tale zona di rispetto, non deve necessariamente essere valutato in termini di suolo agricolo, potendo il suo valore, quando ne ricorrano le condizioni, mutare in conseguenza di una possibile destinazione a scopi turistici (es., campeggio), che consenta l'utilizzazione di strutture mobili" Cass. 25.2.87, n. 1988, GCM, 1987, fasc. 2 – parzialmente contra, nel senso che il vincolo a zona di rispetto cimiteriale previsto dall'art. 338, r.d. 27 luglio 1934 n. 1265, comporta, secondo dominante giurisprudenza alla quale questa sezione aderisce, inedificabilità assoluta dell'area, e tanto vale indipendentemente dal tipo di fabbricato, anche non finalizzato all'abitazione e di carattere pertinenziale, quale è quello di specie. Il vincolo, infatti, risponde ad una triplice funzione: di assicurare condizioni di igiene e di salubrità, di garantire tranquillità e decoro ai luoghi di sepoltura, di consentire futuri ampliamenti dell'impianto funerario: T.A.R. Toscana Firenze, sez. III, 11/06/2010, n. 1815 P.N. c. (avv. Terlizzi) c. Com. Firenze c. (avv. Minucci, Selvaggi) Foro amm. TAR 2010, 6, 2025 (s.m.) Riv. giur. edilizia 2010, 5, 1689.

Le disposizioni di cui sopra non si applicano ai cimiteri militari di guerra quando siano trascorsi 10 anni dal seppellimento dell'ultima salma.

Il contravventore è punito con l'ammenda fino a lire 1000 e deve inoltre, a sue spese, demolire l'edificio o la parte di nuova costruzione, salvi i provvedimenti di ufficio in caso di inadempienza.



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