Persona, diritti personalità - Libertà costituzionali -  Mottola Maria Rita - 19/02/2016

AI CONFINI DEL DIRITTO: A SCUOLA NON SI PUO BENE-DIRE – Maria Rita MOTTOLA

ANTEFATTO – Da alcuni anni è in corso una battaglia accanita contro ogni forma di manifestazione religiosa, meglio ogni manifestazione religiosa cattolica. Particolare accanimento contro il Natale e i simboli religiosi come il crocifisso. Uno Stato laico, si va dicendo, non può in alcun modo accettare il religioso che deve essere relegato nella vita privata del singolo. Dalle pagine di questa rivista si è più volte argomentato sull'assurdità di tale atteggiamento perché la religione è manifestazione comune, è culto, è comunità, è aggregazione, è, in una parola, famiglia.

Del resto l'Uaar Unione Atei Agnostici Razionalisti ha ingaggiato una vera e propria guerra.

Certo i cattolici sono stati avvisati duemila anni fa che sarebbero stati perseguitati e questo fatto non li spaventa. E' sufficiente leggere le notizie sulle martoriate zone di guerra per vedere il numero spaventoso di morti e atrocità sui cristiani, le chiese distrutte, le opere d'arte irrimediabilmente perdute.

A proposito di arte se la religione non fosse stata un fatto pubblico dovremmo privarci di un certo numero di meraviglie di cui l'Italia e l'Europa vanno tanto orgogliose. Cerchiamo di immaginare le nostre città senza chiese, i musei e le case senza quadri o statue a soggetti religiosi, i nostri campi archeologici senza templi, le nostre giornate senza musica sacra – senza il Magnificat di Bach o la messa da Requiem di Verdi o Le ultime sette parole di Cristo in croce di Haydn – senza la Cappella Sistina, o la Vergine delle Rocce o l'Annunziazione di Simone Martini. E potremmo continuare per intere pagine.

FATTO – In un istituto di Bologna si discusse lo scorso anno circa l'opportunità di far impartire la benedizione pasquale a scuola e il Consiglio decise, con solo due voti contrari, di procedere fuori orario scolastico e unicamente per i ragazzi accompagnati dai genitori. La decisione è stata impugnata al TAR di Bologna. La notizia finì in prima pagina del New York Times in un articolo dal titolo 'In Italy, Plans for an Easter Blessing Yield a Lawsuit for a Public School'. *

La recente sentenza (Tar Emilia Romagna 166/2016) ha annullato la decisione del Consiglio scolastico nell'esultanza dell'Uaar.

IL DIRITTO – Così motivano i giudici amministrativi: ' il principio costituzionale della laicità o non confessionalità dello Stato non significa indifferenza di fronte all'esperienza religiosa, ma comporta piuttosto equidistanza e imparzialità rispetto a tutte le confessioni religiose. Ciò fa sì che anche la tutela della libertà religiosa non si risolve nell'esclusione totale dalle istituzioni scolastiche di tutto ciò che riguarda il credo confessionale della popolazione, purché l'attività formativa degli studenti si giovi della conoscenza di simili fenomeni se ed in quanto fatti culturali portatori di valori non in contrasto con i principi fondanti del nostro ordinamento e non incoerenti con le comuni regole del vivere civile'. Sostengono poi che la scuola non può essere coinvolta in riti religiosi che ' sono essi sì attinenti unicamente alla sfera individuale di ciascuno - secondo scelte private di natura incomprimibile - e si rivelano quindi estranei ad un ambito pubblico che deve di per sé evitare discriminazioni'. In altre parole a scuola, anche in orario extrascolastico, si possono ospitare solo 'attività che realizzino la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile'.

LA SOVVERSIONE DELLA REALTA' – Tutto ciò presuppone che la religione non appartenga alla sfera della cultura, della civiltà e non abbia valori sociali e civici da trasmettere. Tutto ciò presuppone che la libertà di religione non contempli anche la libertà di espressione e di manifestazione del proprio pensiero. Ciò infine presuppone che il bene-dire di Dio, il ricordarci che Egli ci ama è portatore di principi contrati a quelli 'fondanti il nostro ordinamento'. E allora sarà il caso di chiederci quali siano i valori fondanti.

Ribaltamento del diritto, ideologia vs realtà.

* http://www.nytimes.com/2015/03/24/world/in-italy-catholic-blessing-for-easter-fuels-lawsuit-against-school.html?_r=0