Mission

Quattro le caratteristiche principali di Persona e danno, che valgono a differenziare questa rivista rispetto agli altri repertori giuridici presenti in Internet:

(a) in primo luogo, si tratta di una vetrina, continuamente aggiornata, dei dati legislativi e giurisprudenziali che attengono (non soltanto ma soprattutto) all'universo della "persona": danni non patrimoniali, diritti individuali vecchi e nuovi, malpractice medica, voci emergenti della famiglia, tutela del lavoratore, vita in società, con particolare attenzione per i motivi più delicati e innovativi dell'ordinamento: relazioni affettive, difesa delle prerogative dei "diversi", danno esistenziale, amministrazione di sostegno, giustizia, biodiritto, protezione dei consumatori, pubblica amministrazione;

(b) in secondo luogo, si tratta di un archivio dove i materiali vengono sempre presentati in maniera "critica", nello sforzo di chiarire al lettore come le novità debbano essere valutate: se ci si trovi dinanzi, cioè, a soluzioni corrette sotto il profilo dogmatico, sistematicamente attendibili, fondate sul piano costituzionale, in linea con i trend europei; insomma, se si tratti di vie d'uscita da seguire, con che probabilità di successo, con quali rischi e inconvenienti, con che ritorni sul piano morale o economico;

(c) in terzo luogo, si tratta di un sito di "orientamento", raccolto intorno a una visione ben precisa, quella della persona quale realtà protesa a realizzare se stessa; un osservatorio sensibile, dunque, al riscontro di ciò che ogni essere umano fa quotidianamente (nell'ambito della cerchia domestica, della sua professione, dello svago, etc.), favorevole a soluzioni non manichee sul terreno della "disabilità", polemico contro le letture rassegnate alla perpetuazione degli ostacoli ingiusti, nemico di ogni impostazione compiaciuta o tartufesca;

(d) in quarto luogo, si tratta di un contesto dove i problemi giuridici vengono affrontati in chiave interdisciplinare, non soltanto con sezioni che riguardano specificamente il diritto penale, quello amministrativo o le procedure, bensì tenendo conto – ogniqualvolta ciò appaia utile – delle indicazione che possono fornire la psicologia, l'economia, il diritto transnazionale e comparato, la medicina legale, la sociologia, la psichiatria, le scienze umane e naturali in generale (e magari la poesia, la letteratura, il cinema, il teatro, la musica, le arti minori).