Deboli, svantaggiati  -  Redazione P&D  -  31/07/2021

Il Progetto Esistenziale di Vita - Luigina Bima

Bra – Cuneo - indicazioni pratiche

 

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Mentre il “progetto di vita” riguarda in generale l'ambito di vita di un disabile, soprattutto per i suoi bisogni sanitari e socioassistenziali, - es. “Progetto domiciliare”, “progetto semiresidenziale”, ecc. il “progetto esistenziale di vita” riguarda le banali faccende quotidiane: i gusti, i desideri, le paure, i sogni...tutte cose queste che danno qualità alla vita.

 

Questi aspetti della vita di una persona sono conosciuti soltanto da chi le vive insieme o comunque molto vicino ed è giusto quindi dare la possibilità ai genitori/parenti di far conoscere tutto questo. Può avere anche un valore “liberatorio” per dei genitori pensare di avere “affidato” a qualcuno tutte le piccole consuetudini di cui è cosparsa la vita quotidiana. Vuol dire avere fiducia nel futuro, in qualcuno che si farà presente e si assumerà le proprie responsabilità al momento opportuno.

 

Scrivere con pazienza e diligenza il PEV è il vero e importante modo di affrontare il “Dopo di noi”. Infatti la famiglia potrebbe anche lasciare al figlio disabile ingenti somme di denaro, beni mobili e immobili ingenti, ma non bastano queste cose perchè lui possa continuare a vivere, possibilmente felice.

 

Perchè si realizzi questo, occorre che chi si prende cura di lui, oltre ai famigliari, lo conosca, sappia tanti particolari della sua vita, del suo modo di esprimersi e del suo modo di relazionarsi con l'esterno. Continuare a circondarlo, per quanto possibile, del suo mondo, mantenere le sue abitudini, rispondere correttamente alle sue esigenze, è la chiave per permettergli di affrontare e anche di “superare”la perdita delle persone a lui care.

 

Costruire con calma (si tratta di un percorso anche emotivo da vivere, non si tratta della semplice compilazione di un questionario) e scrivere il PEV è un grande atto di amore!

 

 

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Si può fare così:

 

Prima parte ANAGRAFICA

documenti di identità, tessera sanitaria, tessera trasporto, scheda elettorale, esenzione ticket, verbale inv. civile, verbale handicap, nomina tutore o amministratore di sostegno (decreto e verbale giuramento), scuole frequentate, nome e recapito del medico di base e di eventuali specialisti, documenti sanitari (referti, cartelle cliniche, ecc.), indirizzi e recapiti dei parenti e delle persone importanti

 

 

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Seconda parte  CONTENUTO

 

la traccia potrebbe essere indicativamente questa:

–             interessi (sport, musica, hobby,...)

–             desideri

–             aspettative

–             paure

–             abilità nella cura della propria persona

–             abilità nella comunicazione

–             capacità di lavoro  (che tipo? Per quanto tempo?)

–             abitudini e gusti nel vestiario

–             abitudini e gusti nell'alimentazione

–             tempo libero

–             relazioni sociali, amicizie

–             esigenze spirituali

–             giornata tipo

–             programmi TV graditi

–             persone gradite

–             possibili cause di eventuali momenti critici

–             rapporto con gli animali domestici

–             esperienze di vita particolarmente significative

–             periodi vissuti al di fuori della famiglia

–             di quali risorse economiche/abitative/relazionali si potrebbe disporre

 

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Terza parte SOTTOSCRIZIONE

 

In questa sezione devono esserci le date e le firme di chi ha redatto il PEV (operatori, famigliari...) e i successivi aggiornamenti.

Firma anche del tutore/ads o del tutore/ads già designato dalla famiglia

Firma dell'assistente sociale di riferimento.

 

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Il PEV dovrebbe essere conservato presso il Servizio Sociale e una copia a casa: questo per rimarcare che, in assenza dei famigliari/caregivers, è l'istituzione pubblica che si  deve far carico della sua realizzazione.

“Chi mi protegge è l'Italia”